• Boniek: “Ripenso ancora a quella sconfitta contro il Lecce. De Rossi? Giusto il cambio”

    Giacomo Emanuele Di Giulio
    26/03/2024 - 13:25

    L'ex centrocampista polacco ha raccontato la sua versione della sfida tra Roma e Lecce del 1986 e parlato della formazione di De Rossi

    Boniek: “Ripenso ancora a quella sconfitta contro il Lecce. De Rossi? Giusto il cambio”

    LECCE ROMA BONIEK – Il match tra Lecce e Roma non evoca mai grandi ricordi per i tifosi capitolini. Nella mente di molti è infatti rimasta la sconfitta allo Stadio Olimpico nel 1986 che ha compromesso la rincorsa allo Scudetto sotto la gestione di Sven Goran Eriksson. Faceva parte di quella formazione anche Zibì Boniek che ha ricordato quel match ed ha detto la sua sul momento della Roma di Daniele De Rossi.

    Le parole di Boniek su Lecce-Roma

    “Ogni volta che la ripenso mi sembra ancora più incredibile. Era una partita da vincere 9-1, perdemmo per 2-3. Compromettemmo il tricolore che sentivamo già sulla maglia”

    Il cambio in panchina?
    “Mourinho è Mourinho, non posso dire niente. Per i traguardi però sono molto importanti i rapporti umani. La società ha fatto la mossa giusta. I giocatori forse erano un po’ esausti. Se arriva una serie positiva come quella che sta vivendo la Roma, vuol dire che i calciatori non erano esausti fisicamente, ma magari stremati psicologicamente. Non conosco Gotti. Corvino conosce certamente tutti e garantisce. Il Lecce ha detto basta alla crisi dei risultati con la quale si stava misurando. È una partita distraordinaria importanza per entrambe le squadre. La Roma che punta al quarto o quinto posto buono per la scena europea, per andare in Champions, approdo che garantisce un supporto economico, deve proseguire sulla svolta impressa da De Rossi. Può succedere di tutto, a prescindere dagli stessi valori delle squadre in campo”

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    1. Impronosticabile, quasi come la vittoria in premiere del Leicester.
      Vado a memoria. Il lecce le aveva perse tutte in trasferta tranne un 1-1 con la Cremonese e aveva segnato solo quel gol. Vinse facendo tre gol, due dei quali non potevano essere che di un romano (Di Chiara). E pensare che Ciccio Graziani aveva segnato dopo pochi minuti.
      Un Harakiri senza appello, i giocatori portavano zavorre da 50 chili nelle tasche, erano quasi fermi, compreso Zibi.
      Poi vennero altre caterve di secondi posti ma tutti o quasi tutti rubati, prima dalla Rubentus e poi dalla Rubinter

    2. Scusate ma devo fare rettifiche. D’altronde sono passati solo 38 anni!
      L’unico pari era stato alla prima giornata col Verona e non con la Cremonese. I golo li aveva segnati ma più di uno solo alla prima col Verona e quel giorno ne fece tre. Di Chiara ne fece uno, gli altri due Barbas.
      Comunque la sostanza non cambia di una virgola!

      1. Io ero allo stadio. Se quella è stata una partita venduta sono stati dei bravissimi attori. Tra pali traverse e miracoli del portiere ancora oggi mi chiedo come la perdemmo.

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