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Foto Tedeschi

BOLOGNA ROMA TIKI TATTICA – Dare continuità alla vittoria contro il Torino e continuare a inseguire l’Atalanta nella corsa al quarto posto. La Roma arriva al Dall’Ara per sfidare il Bologna, nel match valido per la quindicesima giornata di Serie A, con l’unico obiettivo di trovare i tre punti che sarebbero troppo importanti anche in vista del big-match di sabato contro l’Inter. L’avversario, però, non sarà dei più semplici: i rossoblu stanno facendo un ottimo campionato, sono noni in classifica e affronteranno la gara del pomeriggio senza troppe preoccupazioni. E questo può fare tutta la differenza del mondo.

Gli schieramenti

Mihajlovic non dovrebbe apportare troppi cambiamenti rispetto alla squadra che qualche giorno fa ha battuto lo Spezia. Confermata la linea difensiva a tre con SoumaoroMedel e Theate davanti a SkorupskiOrsolini e Hickey esterni a centrocampo, mentre in mezzo agiranno Dominguez e SvanbergBarrow Soriano a sostegno di Arnautovic.

Mourinho conferma il 3-5-2 e recupera Veretout dopo il turno di stop per squalifica e lo affianca a Diawara a centrocampo, mentre ai loro fianchi ci saranno El Shaarawy a sinistra e viene confermato Karsdorp a destra. Di nuovo difesa a tre con IbanezMancini e Smalling davanti a Rui Patricio. Davanti tandem AbrahamZaniolo con Mkhitaryan mezzala.

La chiave

Il Bologna di Mihajlovic è da sempre una squadra propositiva: pressing non appena si perde la palla e ricerca delle soluzioni palla a terra. Questo, però, può portare i rossoblu a perdere palla di fronte a un pressing organizzato. Inoltre, gli emiliani hanno spesso subìto delle occasioni quando è stata saltata la prima linea di pressione, classico punto debole di una strategia volta a pressare gli avversari portando molti giocatori nella metà campo avversaria. Gi uomini di Mourinho, dunque, dovranno portare qualità in zona di uscita del pallone e saper trovare i tempi giusti del pressing per soprendere il Bologna.

1 commento

  1. Speriamo ardentemente che non sia così, visto che la Roma non fa pressing né in generale gradisce l’uscita ragionata dalla difesa, preferendo di gran lunga il lancio lungo.

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