• Bologna-Roma, l’analisi tattica: tempi di pressing sbagliati e poca profondità

    Redazione RN
    18/12/2023 - 7:29

    Getty Images
    Bologna-Roma, l’analisi tattica: tempi di pressing sbagliati e poca profondità

    BOLOGNA ROMA ANALISI TATTICA – Senza Lukaku e Dybala la Roma apre con una sconfitta il mese verità, a cavallo delle imminenti festività natalizie, che tanto dovrà esprimere in termini di ambizioni future, riguardo la corsa all’Europa che conta, e dalla quale non è possibile non prescindere ; al cospetto di un Bologna molto organizzato e gradevole da vedere, dove appare evidente la didattica del lavoro settimanale con la quale i rossoblù dimostrano di sapere riempire la gara, la Roma non ha mai dato la sensazione nei 90 minuti di potere prendere in mano l’incontro sotto l’aspetto del possesso palla e supremazia territoriale, nonché della produzione offensiva, molto approssimativa e velleitaria.

    MODULI E SVILUPPI DI GIOCO 

    Mourinho propone, nel consueto 3-5-2 con Rui Patricio tra i pali il terzetto difensivo consueto, Mancini, Llorente, N’Dicka, con quinti Kristensen e il rientrante Spinazzola; in regia Paredes, con Pellegrini e Cristante mezzali a supporto dell’azione offensiva di Belotti ed El Shaarawy; Thiago Motta se la gioca in maniera spavalda contro il maestro, con Ravaglia tra i pali, Beukema e l’ex Calafiori centrali, con Posch e Kristiansen terzini ; in mediana Freuler cuce abbassandosi, con Moro che va in verticale di raccordi, con Zirkzee attaccante centrale che vede alle sue spalle i 3 trequartisti Ndoye e Saelemeakers esterni, e Ferguson sottopunta.

    PRIMO TEMPO CON POCA FLUIDITÀ E RACCORDO

    L’atteggiamento iniziale della Roma è aggressivo, un portare pressione alta, ma con pochi tempi di pressing adeguati per cui un uscire spesso in ritardo, mentre i rossoblù giocando a 2 tocchi sviluppano facendo correre molto a vuoto i giallorossi ; Zirzkee non da punti di riferimento, si tira fuori, portando a rompere la linea ora Llorente, ora Mancini, con i 3 trequartisti rossoblù ché si buttano negli spazi profondi, richiedendo attenzione fondamentale ai quinti giallorossi di stringere; per entrambe le squadre il baricentro e alto, ma a differenza del Bologna la Roma non riesce ad essere mai corta, non riesce mai ad allungare il Bologna perché Belotti ed El Shaarawy non attaccano mai la profondità, e quando i rossoblù riconquistano palla che i giallorossi perdono nella rifinitura di raccordo davanti, poi ripartono compatti e vicini riversandosi a folate nella metà campo della Roma; quando con le mezzali giallorosse attenzionano i 2 mediani rossoblù che fanno gioco, Calafiori si sostituisce a loro in costruzione entrando dentro al campo ; il primo tempo della Roma è inadeguato nei ritmi, trova sbocchi solo sulla spinta di Kristensen, mentre Spinazzola non incide, ma altresì dimostrano di essere l’unica squadra che gioca con i quinti che non trovano mai la linea di passaggio dall’esterno verso la punta dentro al campo ; cosicché un Bologna molto disciplinato, con le catene esterne in fase difensiva di ripiegamento sempre puntuale, sfrutta un El Shaarawy portare troppo palla che una volta persa innesca una ripartenza letale che culmina col gol del vantaggio emiliano col quale si chiude il primo tempo.

    RIPRESA SEGNATA DAL RADDOPPIO, IN NEANCHE UN ORA LA GARA È PRATICAMENTE DECISA

    Si riparte con Renato Sanches per Spinazzola, va El Shaarawy quinto, e susseguente passaggio al 3-4-2-1 con Pellegrini e il neo entrato trequartisti esterni; ma il Bologna è sempre ben scaglionato in campo, gioca a pochi tocchi, sempre sul compagno vicino, perde Lucumi ( al suo posto Beukema), mentre Mourinho comincia a riempirei i 30 minuti finali con Azmoum e Bove (per Sanches e Llorente) e passaggio al 4-3-1-2,a cui risponde Thiago Motta con Aebischer e Lykogiannis per Moro e Kristiansen, e successivamente ; la Roma produce il massimo sforzo ma ormai il danno è fatto, così come il messaggio definitivo di Mourinho a Renato Sanches, la cui sostituzione suona come monito inesorabile, a cui si aggiungono gli ingressi di Celik e Pisilli (fuori Mancini e Pellegrini) con il finale di gara che issa il Bologna al quarto posto solitario.

    Maurizio Rafaiani

    Scrivi il primo commento

    Scrivi un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


    *

    Seguici in diretta su Twitch!

  • Leggi anche...