30 Ottobre 2009

Bocciato il ´Franco Sensi´

 
Leggo – In Coppa zoppica, in Campionato è in catalessi. E come se non bastassero i disastri sul campo un’altra grana sta per abbattersi sulla Roma: la Soprintendenza ha bocciato il progetto presentato dalla società giallorossa per la realizzazione dell’impianto che, secondo i piani di Rosella Sensi & Co., sarebbe dovuto sorgere sui terreni della Massimina.
 
Visionati disegni, rendering e planimetrie, Soprintendenza e Beni culturali hanno espresso parere negativo ed hanno rigettato la richiesta al Comune. Le motivazioni del rifiuto a dare l’ok? Innanzitutto le cubature: l’indice di cemento correlato alla struttura del Franco Sensi non è conforme ai vincoli paesagistici cui l’area è soggetta. Una simile sproporzione di costruzioni, dove oggi c’è solo verde e terreni accatastati come “agricoli”, comporterebbe una variante al piano regolatore di assoluta rilevanza e, senza il via libera dei Beni culturali, l’iter in Consiglio comunale sarebbe impossibile da superare. C’è poi un secondo step che pone una barriera invalicabile: a distanza di 700 metri in linea d’aria è stata rinvenuta, in un recente tentativo di edificazione (poi ovviamente bloccato), una necropoli. Un ritrovamento «imponente e di notevole importanza» che, stando alle mappe in possesso degli archeologi, avrebbe piena espansione anche sui terreni dove sarebbe dovuto esser edificato il nuovo stadio.
 
Ora il Comune dovrà rispedire tutti gli incartamenti alla Roma e le soluzioni sono due: o si punta su un piano B, con meno cubature e ipotizzando – come accade per la linea C del metrò – di inglobare e far convivere archeologia e impianti, oppure si trova una nuova area disponibile. Entrambe le scelte però devono fare i conti con un altro problema dell’ultim’ora: il commissariamento della Regione dilaterà i tempi di ogni azione, almeno, sino alla prossima estate, quando si sarà insediata alla Pisana la nuova Giunta.

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