Savelli: “Il derby? Una partita talmente complicata che può succedere di tutto”

Redazione RN
21/05/2015 - 19:50

SENTI CHI PARLA A… RETE SPORT – La nuova rubrica di ROMANEWS.EU “Senti chi parla a… Rete Sport”. Ogni giorno, in questo spazio, potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti sui 105.6 e raccolti dalla nostra redazione.

(AGGIORNA)

Iacopo Savelli (ore 16:00-16.30): “All’andata la Lazio era favorita. Cosi è anche al ritorno. Ma è una partita talmente complicata che può succedere di tutto. Van Persie? Un giocatore con costi che credo siano accessibili. E’ veloce e sa fare la prima punta. Lo prenderei subito”.

Fabrizio Aspri (ore 14:15-14:45) “La Roma arriva bene al derby dal punto di vista psicologico. Garcia deve prendere il derby dal verso giusto e non sbagliare nulla; questa potrebbe essere l’occasione per il tecnico francese di riconquistare la fiducia di buona parte della tifoseria. Vedo e sogno un derby in cui la Roma possa riscattare buona parte della stagione. Totti sarà utile perché costringerà i difensori della Lazio a concentrarsi molto su di lui per impedirgli di lanciare negli spazi i due esterni che completeranno l’attacco”. (CLICCA QUI PER L’AUDIO)

Francesca Ferrazza: “La sconfitta di ieri toglie alcune certezze alla Lazio. Credo che a livello psicologico il gap tra Roma e Lazio sia stato azzerato grazie alla vittoria della Coppa Italia da parte della Juve. La Lazio è spaventata e rischia di perdere l’unico obiettivo che gli è rimasto.”

Maurizio Catalani (ore 13:00-13:30): “Se il Napoli dovesse battere la Juventus che è stanca e se lo merita per quello che ha fatto ieri sera, il Napoli andrebbe attaccato alla Lazio e alla Roma. Poi la Roma perde il derby e la Lazio se ne va a 69 e ci lascia a 67. Il Napoli a quel punto è a 66. Se la Roma batte il Palermo in una gara difficilissima e va a 70. A quel punto se il Napoli dovesse battere in quella partita alla Lazio vanno tutte e due a 69… e per gli scontri diretti la Lazio… a quel punto… è quarta” (CLICCA QUI PER L’AUDIO)

Paolo Franci (ore 12:30-13:00): “Lotito è un presidente cha ha saputo vendersi bene ai poteri forti. Lui è stato bravo ad ingraziarsi i poteri forti, facendo il faccendiere dei presidenti che nel frattempo erano impegnati a gestire i propri affari e le fabrichette. Nel giro di dieci anni Lotito è passato dal rifugiarsi negli ascensori per sfuggire ai gionalisti ad essere il vero braccio destro di Galliani.” (CLICCA QUI PER L’AUDIO)

Alessandro Angeloni (ore 12:15-12:45): “Lunedì la Roma può vincere ma non dobbiamo aspettarci di vedere bel calcio. In questo momento l’aspetto tecnico dice che la Lazio sta meglio della Roma, ma sappiamo che in partite come questa la componente psicologica è fondamentale.”

Massimiliano Giacomini – Direttore di soccerlife.it –  (ore 11.15-11.30): “Il procedimento aperto nei confronti del presidente Belloli è il 779, la vicenda ha contorni ancora da delineare e ci sono stati dei testimoni ascoltati e tutti confermano comportamenti inappropriati. Una dipendente ha affermato che il presidente di ritorno da pasqua diceva alle dipendenti chi volesse “assaggiare il suo uccello pasquale”. Le molestie sessuali sul lavoro possono essere anche le battute, non si deve arrivare per forza allo stupro. Queste cose stanno uscendo fuori ora perché si è andato un po oltre nei confronti delle dipendenti, alle quali poi non è stato più rinnovato il contratto”. (CLICCA QUI PER L’AUDIO)

Luca Valdiserri (ore 10.30-11.00): “La Lazio vedendola sta un po meglio della Roma, ma non è quella di un mese fa. A me sembra che i giocatori della Lazio quest’anno sono tutti dei motori truccati, per il semplice fatto che gli sta girando tutto bene. La Roma in questo momento ha bisogno di certezze, non posso pensare ad un Maicon titolare nel derby. Sulla situazione Nainggolan, sicuramente l’ingaggio di De Rossi è di gran lunga superiore alla media. Visti gli adeguamenti contrattuali di Maicon-De Sanctis e l’acquisto di Cole la scorsa estate, Nainggolan insieme al suo procuratore hanno tutto il diritto di chiedere l’aumento. Poi sarà la società a decidere. La Roma deve valutare se il belga può essere un giocatore per farle fare il salto di qualità,  se è un giocatore da Roma o meno. Poi solo in un secondo momento dovrà affrontare il problema ingaggio, mentre il momento di crisi fa passare questo in primo piano a discapito della reale importanza del giocatore”. (CLICCA QUI PER L’AUDIO)

Ugo Trani (ore 10.15-10.45): “Ieri non ho tifato per nessuno, anzi la partita più durava meglio era. Allegri per fortuna è andato alla Juve, se fosse andato alla Lazio sarebbero stati dolori. La quarta punta che ha la Juve è meglio di quelle nostre titolari. Ieri per me Matri ne ha fatti due, è finita 3-1. Te oggi sei più forte a livello psicologico rispetto alla Lazio, oltre ad avere sempre due risultati su tre. Leggo che Sabatini si deve convincere su Bertolacci. Di cosa si deve convincere per prenderlo?”. (CLICCA QUI PER L’AUDIO)

Massimiliano Magni (ore 10.00): “Ieri sera ai punti l’avrebbe vinta la Lazio, la Juventus era un pochino stanca. Matri è uno che non gioca mai, poi quando entra segna. Se veniva qui e non giocava mai, si perdeva come è sempre successo in passato con altri giocatori. Non capisco perché un Pereyra della Juventus non si permette di fare richieste assurde sull’ingaggio e invece Nainggolan qui a Roma si? In vista del derby ci vorrà una Roma non migliore, ma una Roma con un Garcia più creativo”.

Alessandro Cristofori (ore 9:40): “Ieri ho visto la partita della Lazio. I biancocelesti possono contare su due esterni come Candreva e Felipe Anderson, motivo per cui accantonerei subito l’idea di schierare Maicon titolare. Se andiamo ad anlizzare il momento delle due squadre la Lazio arriva in una condizione migliore, la sconfitta di ieri non penso che  li condizionerà molto anche se è stata una bella batosta.”

Daniele Lo Monaco (ore 9:00-9:30): “Se Belloli non avesse esternato il suo pensiero sul calcio femminile nessuno si sarebbe accorto di nulla. Sono sconcertato dall’accaduto ma non dimentichiamoci che questo signore è uno di quelli legati a doppio filo con Tavecchio.” (CLICCA QUI PER L’AUDIO)

Giorgio De Angelis (ore 8:50): “Non riesco a capire come si possa pensare di schierare Maicon tra i titolari: il brasiliano è fermo da mesi e sta paventando di finire in anticipo la sua permanenza alla Roma. Mi chiedo come sia possibile parlare di un suo rientro quando fino a poco tempo fa si pensava a rescindergli il contratto.”

Sandro “Fuffo” Bernardini (ore 8:15): “A mio avviso la Lazio ha un ritmo superiore alla Roma ma la sconfitta contro la Juve potrebbe averli demoralizzati. Maicon si è allenato con i compagnima sono certo che sarà impossibile vederlo in campo contro la Lazio. Sulla sinistra ballottaggio tra Torosidis e Holebas per una maglia da titolare.”

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  1. Caro Magni, Nainggolan è ancora a metà fra due squadre, per cui può andare a rinegoziare il contratto. In più è quello che ti ha tenuto su la baracca tutto l’anno, quindi mi sembra che qualche merito lo abbia. Ma la verità è che a Roma certe cose succedono ed a Torino no per un semplice motivo: Pallotta, Baldissoni, Zanzi, Sabatini contro Agnelli, Marotta, Nedved e Paratici, non c’è partita a favore di quelli, con un azionista che è sempre presente e 3 uomini di calcio veri. Da questa parte, invece, beh, sorvoliamo, visto che di calcio ci capisce solo uno, Sabatini, ma che ha una visione tutta sua, che non collimerà mai con una squadra vincente. Ecco, Sabatini può essere definito lo Zeman dei ds: bravo, affascinante, accattivante, ma non chiedergli di vincere……..

    1. Caro SempreforzaRoma, sono d’accordo al 100% con quello che hai scritto sulla dirigenza e in particolare su Sabatini. Il tuo commento è più lucido di tanti altri stimati e ben pagati opinionisti. Mi permetto di aggiungere che il nostro attuale allenatore è andato fuori giri in una situazione di difficoltà. Sperando sempre che le scelte che ha effettuato nella seconda metà del campionato siano sempre state fatte in “buona fede”.

    2. Concordo totalmente con sempreforzaroma. Sabatini non sarà mai un vincente. Proprio come Zeman. Il nostro trio managers al confronto con i piemontesi sembrano dilettanti allo sbaraglio…. Però naingolan deve imparare a gestirsi meglio nel corso della partita.

    3. La differenza è che loro sono professionisti seri, noi ci culliamo intorno ai record e ai derby, il resto “non conta”. Io non ho mai sentito Lippi, Capello, Conte o Allegri proclamarsi campioni a ottobre. Non ricordo fughe di mezzanotte per un adeguamento contrattuale (nonostante i 4 scudetti, le coppe e adesso il probabile triplete) di Bonucci, Barzagli, Chiellini o Vidal. Questa é la differenza. O usciamo dal GRA come mentalità oppure resteremo sempre i campioni d’agosto.

  2. Io quelli non li ho mai sopportati. Li schifo proprio.
    Ma viste tutte le partite della Roma in TV e visti loro ieri, o scendono in campo con presunzione e spavalderia oppure penso che abbiamo poche chance di non perdere. Questi corrono e hanno un gioco, noi niente di niente.

  3. Io tutta questa potenza della Lazio non la vedo, corrono e basta, si passano la palla un milione di volte al secondo e basta, grandi occasioni da gol non le ho viste nè ieri e meno ancora con la Samp, ieri il doppio palo ai suppplementari e una forse due occasioni in ripartenza e basta, di cui siamo capaci anche noi, se gli togli gli spazi e non fai minchiate difensive sono più che battibili, considerando che a noi potrebbe andare bene anche un pari…

  4. Tutti ce danno per spacciati…meglio cosi’…ne riparliamo lunedi sera…in una partita del genere non c’entra il gioco o la condizione…vincera’ chi ha piu’ palle…ste partite le vinci col carattere e la determinazione…mi auguro che la Roma,x una volta quest’anno,scenda in campo con la bava alla bocca…da subito!!!Dajeeeeeeeeeeee!!!

  5. Fra noi e la Juve purtroppo è un problema di mentalità. anche se siamo una metropoli e abbiamo una storia da far invidia al mondo intero, siamo presuntuosi, provinciali e super arroganti. e infatti non vinciamo e ci tocca vedè la sud piena di juventini a festeggiá.

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