EDITORIALE – Si cambia, di nuovo. Porte girevoli nell’hotel Roma, Rudi Garcia lascia dopo 2 anni e mezzo di servizio, rientra Luciano Spalletti, l’allenatore più vincente dall’ultimo scudetto targato Capello. Il toscano è la quinta guida tecnica in 5 anni di gestione americana (Luis Enrique, Zeman, Andreazzoli, Garcia) ed il secondo ritorno dopo quello di Zeman, del quale tutti ovviamente sperano non si ripeta il percorso. L’addio a Garcia era inevitabile: rapporto logoro con società e tifosi, squadra bloccata da mancanza di idee e immobilismo tattico. Lascia in eredità due secondi posti e la sua personale imbattibilità nel derby, con 3 vittorie e 2 pareggi.

Spalletti è il nuovo che avanza? No, Pallotta, come Romanews.eu vi ha raccontato a partire dal 17 dicembre, ha scelto ancora una volta di puntare sul passato della Roma: questa volta, però, ha puntato su un passato vincente che ha portato nella bacheca di Trigoria due coppe Italia e una Supercoppa italiana, oltre a tre secondi posti e due quarti di finale di Champions League, facendo ammirare la Magica per il bel gioco anche oltre i confini italiani, mandando un messaggio importante al calcio europeo e al calcio mondiale. Come dimenticare le sfide con il Lione, con il Real Madrid e con il Chelsea all’Olimpico!

La Roma volta pagina e lo fa con Luciano il Russo, come è stato ribattezzato nelle ultime ore, che torna a rimettere ordine nello spogliatoio e in campo, per riconsegnare ai tifosi una Roma che esprima gioia e voglia di giocare, per ri-entusiasmare una piazza che sembra addormentata e “drogata” da argomenti – delibere, stadio, marketing, main sponsor – che poco hanno a che fare con il calcio giocato.
Insomma, bentornato Spalletti: a te il compito di rimettere la normalità al centro del villaggio.

Giulia Spiniello

1 commento

  1. Articolo sintetico e preciso nel commento e analisi… Ciò che è stato e ciò che speriamo sarà della ns amata Roma. Brava Sig.ra Giulia…

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