Leggeri: “Non mi priverei mai di Pellegrini, anzi credo sia giusto adeguargli il contratto”

Redazione RN
29/05/2018 - 19:45

Leggeri: “Non mi priverei mai di Pellegrini, anzi credo sia giusto adeguargli il contratto”

SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Gianluca Piacentini a Tele Radio Stereo“Florenzi ha 7 gol nelle gambe a stagione. Può dare un apporto offensivo che giocando da terzino non può dare. Per Coric l’idea è di fargli fare lo stesso percorso di Pjanic. Può fare l’esterno o l’intermedio. Dovrà crescere, anche fisicamente, e dovrà essere bravo Di Francesco”.

Andrea Pugliese a Tele Radio Stereo“Florenzi continuo a vederlo bene nella posizione di esterno alto. In mezzo al campo può fare bene, ma personalmente lo farei giocare più alto. Coric è un giocatore versatile, può fare la mezzala e il trequartista, anche se la Roma ha in progetto di farlo diventare regista”.

Checco Oddo Casano a Centro Suono Sport: “Non lascerei andare Pellegrini, è nettamente il miglior centrocampista italiano, attuale e futuro pilastro della Nazionale azzurra. Sono convinto che Di Francesco lo consideri un titolare in vista della prossima stagione. A volte per frenesia in questa stagione ha disputato partite non di straordinario livello, ma a 22 anni è normale, ha ampi margini di miglioramento. Non credo molto all’ipotesi Juventus, dove sarebbe una riserva al pari di Bernardeschi o Rugani, mi preoccupano di più alcune sirene estere che arrivano dalla Premier. Per questo credo e spero che la Roma possa adeguargli il contratto e magari eliminare quella clausola”.

Max Leggeri a Centro Suono Sport: “Lorenzo Pellegrini anche ieri sera con la Nazionale è stato il migliore in campo, un ragazzo che a mio giudizio è cresciuto tantissimo in questa stagione, giocando un gran numero di partite, tra cui soprattutto diverse gare in Champions da protagonista. Sinceramente non me ne priverei mai, neanche per i fantomatici 30 milioni della clausola. Credo sia giusto adeguare il contratto di questo ragazzo, la sua volontà è quella di restare alla Roma, alla stregua di Totti e De Rossi, ha ferocia agonistica, gol, dinamismo, duttilità, caratteristiche che Di Francesco apprezza tantissimo”.

Fabio Petruzzi a Centro Suono Sport: “Preferisco Cristante rispetto a Pellegrini, a mio avviso è più pronto anche dal punto di vista europeo. In ogni caso, se ci fosse la possibilità, terrei entrambi i giocatori: sono ideali per il tipo di gioco di Di Francesco. Alisson è stato nettamente il migliore della stagione della Roma, molto meglio anche di Dzeko”.

Avv. Luigi Esposito a Centro Suono Sport: “Cederei Pellegrini solo se fossi sicuro di poter comprare un giocatore più forte e più pronto, altrimenti me lo terrei stretto. il migliore della stagione? Dico senza dubbio Dzeko, ho sempre avuto fiducia in lui e sono contento che i tifosi lo abbiano eletto il migliore”.

Ubaldo Righetti a Tele Radio Stereo: “Su Cristante qualche perplessità ci può stare dato il suo percorso, ma il giocatore è giovane e ha fatto un’esperienza importante con un tecnico che ti sollecita tantissimo. Gasperini lascia molto ai propri calciatori, essere allenati da lui per me è un vantaggio. Per me ha qualità importanti”.

Riccardo Cotumaccio  a Tele Radio Stereo: “Su Florenzi si è creata un’antipatia nell’ultimo anno, non so bene legata a quali episodi. Premettendo questo, se è Florenzi a chiedere qualcosa di più, questa antipatia sale. Con Totti e De Rossi le cose sarebbero state diverse. Un anno fa uscì la notizia di una sua litigata con Totti, anche questo ha contribuito molto in questa antipatia”.

Alessandro Austini a Tele Radio Stereo: “Florenzi guadagnerà per quella che è la sua carriera ed il momento contrattuale. Lui è in grado di sfruttare contrattualmente la situazione in cui si trova, come tutti in precedenza: vuole guadagnare di più visto che dovrebbe firmare il contratto della carriera. Se però la Roma preferisce venderlo è una valutazione logica e per certi versi anche giusta”.

Riccardo Angelini a Tele Radio Stereo: “Se si scatena un’asta per Kluivert la Roma è automaticamente fuori dalla corsa: quindi ci andrei molto cauto. Coric non è più un ragazzino, ha già esperienza a livello europeo, a mio avviso è un’ottima operazione di Monchi”.

Roberto Renga a Radio Radio: “Ieri Pellegrini è stato il vero centravanti della Nazionale, è stato uno dei migliori. Per me è più bravo di Cristante. Coric mi piace, ma è una prospettiva ovviamente. La Roma deve andare anche sul concreto perché il centrocampo è un po’ usurato, lì deve lavorare. Ribadisco: Cristante non vale Pellegrini”. 

Franco Melli a Radio Radio: “Su Berardi ho due perplessità. La prima è sul carattere: da lui puoi aspettarti qualsiasi cosa in qualsiasi momenti. Ma poi perché la Roma va sempre sui calciatori del Sassuolo? La Roma deve fare il salto definitivo e deve prendere 3 grandissimi giocatori per farlo”. 

Roberto Pruzzo a Radio Radio: “Coric è bravo, ha qualità, ma è un giocatore di difficile collocazione tattica uno che nel nostro campionato può trovare poco spazio. Mi piace, non ha paura, ha genio e inventiva. La Roma fa bene ad investire sui giovani, però a questi deve affiancare delle certezze per tentare di mantenere questo livello ed aggiungere qualcosa per diminuire il gap con la Juve”. 

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  1. Roma fuori da qualsiasi posto in FIGC e Lega.
    Visto che ci ha lasciati da poco, uno dei ricordi di Anzalone Presidente è la sua battaglia persa per una poltrona che contava per la Roma, con la silurata di Ferlaino e le mezze promesse fatte prima a voce e poi smentite sempre regolarmente in sede di votazione.
    Non che auspichi una poltrona per la Roma per chissà quale maneggio, la poltrona per la Roma è a scopo difensivo.
    No poltrona, no tutela.
    E non è che lo dico io, basta guardare la FIGC dopo Matarrese, se vogliamo uscire dall’ambito nazionale.

    La Società in futuro (prossimo) dovrà lavorare parecchio anche su questo fronte.

    1. L’ex presidente della Roma Rosella Sensi era vicepresidente di Lega e ci hanno scippato lo scudetto del 2008.
      Permettimi se non sono d’accordo con te su questa questione.
      Guido

      1. Vero, ma era un contesto diverso. Non era più l’epoca di Sensi padre e dei “venti del Nord”. Era il post 2003 (ricordate le fidejussioni, la covisoc, l’iscrizione al campionato…) e la Roma aveva mutato le sue strategie. La Juventus era diventata un alleato, pure qualcosa di più dato che un attimo prima del 2006 e di calciopoli ci stavano per piazzare il figlio di Moggi come AD.
        Per ottenere quell’iscrizione al campionato la Roma ipotecò il proprio futuro restando “tranquilla”. Il secondo posto comunque garantiva l’accesso alla Champions e soldi che ormai erano anni che scarseggiavano, per usare un eufemismo. Quindi giochi già fatti, proteste di facciata ma gomiti baciati per lo status quo raggiunto.
        Ora sarebbe molto diverso. La proprietà è estera ed esterna a giochi di palazzo.

  2. Pellegrini, Cristante, Nainggolan, Jankto, Ruiz e Fiorenzi, sarebbero tutti nomi per un centrocampo fantastico per la Roma. Tra campo e panchina avremmo sempre titolari a disposizione.

  3. Ok, sta per cominciare giugno, e possiamo dare un primo occhio al calciomercato. Un paio di premesse:
    Primo: Mi fido di Monchi e Di Francesco. Se io capissi di calcio la metà di quanto capiscono loro, starei allenando almeno in serie B, invece che scrivere qui.
    Secondo: fidiamoci per ora dei nomi che escono alla luce del sole. Credo che ci saranno sorprese, e proprio in quanto sorprese ora è impossibile commentarle.
    Terzo: non guarderò ora i soldi, immaginiamo per un momento di avere il budget per comprare quello che si dice.
    Per la difesa tutto tace, è arrivato il (quarto?) centrale a parametro 0, ma non c’è nessun nome “forte” per le fasce. Forse sarà per questi ruoli che arriveranno i colpi a sorpresa?
    A centrocampo, allo stato attuale sono usciti da tutte le discussioni Barella e Torreira, forse Cagliari e Samp chiedevano troppo, vedremo se qualcuno riuscirà ad accaparrarseli.
    I più chiacchierati rimangono Cristante, Talisca e Ziyech, che però sono (due su tre) a metà tra centrocampo e attacco. Il fatto è che io non saprei dove metterli. Cristante sarebbe al posto di De Rossi, o lo metti perno avanzato in un rombo? Talisca è una mezz’ala o lo metti esterno? Secondo Transfermarkt sarebbe addirittura un trequartista o “seconda punta”. E Ziyech, altra mezzala, esterno, o trequartista?
    Sono tre potenziali trequartisti in un modulo (4-3-3) che non ne prevede neanche uno… Forse in un 4 2 3 1, con Cristante al posto di Perrotta, e gli altri due sulle ali, Dzeko punta e Schick primo sostituto di Dzeko? Ci dobbiamo aspettare una formazione ancora più duttile l’anno prossimo? Non mi lamento, e a me il 4 2 3 1 piace, è solo che non capisco cosa hanno in mente (e forse è anche un bene 🙂 )
    In attacco, a parte Ziyech e Talisca, il nome più forte è quello di Kluivert. Da buon STECY, mi piace tantissimo, e penso che sarebbe un ottimo colpo, ma ho paura che con Raiola dietro ci porteremmo dietro tutte le sceneggiate tipiche dei suoi assistiti. Come sta facendo, appunto, anche ora.
    Capitolo portieri, dopo la partenza di Szczesny, stanno pensando a Schwolow per riempire la casella di “giocatore impronunciabile”, che oramai Skorupski per un romanista è roba facile.
    Vedremo se il fine settimana porterà consiglio.

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