ASSEMBLEA STADIO. Approvato il pubblico interesse. Marino: “Importante che Totti ci giochi entro il 2017”

22/12/2014 - 20:35


STADIO DELLA ROMA – Giornata importante, l’ennesima, per quanto riguarda il progetto Stadio della Roma, che attende ancora di essere considerato di pubblico interesse. Alle 9 l’Assemblea capitolina si riunisce nuovamente per discutere gli ordini del giorno e gli emendamenti.

Ore 20.40 – Queste le dichiarazioni del sindaco Ignazio Marino a Roma Radio al termine della votazione: “Lo Stadio migliorerà il trasporto su ferro su quel quadrante. Sono certo che anche in Regione saranno impiegati lo stesso rigore e la stessa serietà. Pallotta è una persona seria, ma niente sconti per lui: gli abbiamo chiesto un impegno maggiore per le infrastrutture. E’ importante che Totti giochi la sua prima partita nel nuovo Stadio entro il 2017.

Ore 20.30 – Approvata la proposta 163 con 29 voti favorevoli, 3 astenuti e 8 contrari.

Ore 20.10 – Prende la parola il consigliere Pomarici: “Il fatto che le opportunità di lavoro possano essere implementate con questo progetto fa sì che il mio voto sia favorevole. Però rimangono dei punti interrogativi che sono stati descritti nella discussione generale: il primo riguarda gli espropri, andrebbe chiarito il sistema trasportistico pubblico e la viabilità privata. Allo stesso tempo sono curioso di sapere come voterà il PD, se sarà unito e compatto. Penso ci saranno problemi, con persone che si asterranno. Lo vedremo. E mi piacerebbe anche sapere come planeranno un giorno tutte queste cubature. Il mio voto sarà favorevole, ma con riserve: sarò attento a tutte le procedute tecnico-amministrative”.

Ore 19.40 – Prende la parola il consigliere De Vito: “Abbiamo visto il progetto dello stadio della Roma, un progetto avveniristico, uno stadio del futuro. Saremmo stati favorevoli se lo stadio avesse rappresentato il cuore, il centro dell’intervento. Purtroppo così non è, avete totalmente stravolto il senso della legge dal momento che lo stadio, 49mila metri quadri, rappresenta il 14% di questo intervento. L’altro 86% è rappresentato da un nuovo quartiere che farete costruire violando la promessa con cui si era presentato agli elettori di fare una città a misura di bambino. Con questa delibera consentirete la realizzazione di un intero centro direzionale in un quartiere che non ne necessità. Il Comune ha già fatto un investimento da un miliardo per lo SDO di Pietralata. Avete sconvolto il senso della norma, la legge stabilisce che lo studio di fattibilità non può permettere altri interventi al di fuori di quelli strettamente funzionali all’impianto e all’equilibrio economico. È evidente che c’è un totale capovolgimento di senso della norma. Il trucco è stato svelato, è inutile che cerchi di far passare l’intervento come lo stadio della Roma. È uno stadio che sarà in utilizzo dalla Roma, che pagherà il canone al proponente. Ci dispiace che si voti un provvedimento che non presenta alcun carattere di pubblica utilità”.

Ore 19.24 – Prende la parola il consigliere Celli: “Sono favorevole alla delibera sulla realizzazione di un grande progetto, si tratta di investimenti ingenti che consentono un’opera di urbanizzazione e rilancio. Sarà opportuno vigilare perché le opere siano realizzate e diano vantaggi. Ringrazio il consiglio per l’approvazione del mio ordine del giorno, grazie alla Roma Cares Foundation potremo avere nuove strutture e potenziare quelle già esistenti. Che questo progetto sia un grande passaggio per valorizzare lo sport come veicolo aggregativo e allontanare i ragazzi dalle strade”.

Ore 19.20 – Arriva in aula anche il sindaco Ignazio Marino. Proseguono, nel frattempo, le dichiarazioni di voto.

Ore 19.10 – Conclusa la votazione sugli emendamenti. Adesso si passa alle dichiarazioni di voto sulla delibera.

Ore 19.02 – Approvato il provvedimento numero 63.

Ore 18.58 – Approvati anche i numeri 6, 7, 9, 10, 12 e 57.

Ore 18.45 – Riprende la votazione. Approvati gli emendamenti numero 1, 2 e 5.

Ore 18.30 – Seduta sospesa per alcuni minuti, poi riprenderà la votazione degli emendamenti.

Ore 18.30 – Respinti infine anche gli ordini del giorno numero 158 e 161.

Ore 18.26 – Respinti gli ordini del giorno numero 128, 137, 143, 147, 149 e 153.

Ore 18.23 – Approvato l’emendamento numero 125.

Ore 18.13 – Prosegue la votazioni degli ordini del giorno. Respinti gli emendamenti 67, 70, 72, 76, 84, 93, 108 e 113.

Ore 18.00 – Scaduto il tempo per le discussioni. Da ora in avanti i provvedimenti verrano votati senza interventi dei consiglieri.

Ore 17.55 – Respinto anche l’ordine del giorno numero 61.

Ore 17.50 – Prende la parola il consigliere Rossin: “Il punto critico della delibera è la mobilità. Alle persone non penso sia chiaro il motivo per cui stiamo qua da sette ore. La Regione dovrà esprimersi entro 180 giorni, quello che va detto con forza è che stiamo mettendo il dito su punti chiave, ovvero la mancanza da parte dei privati che avranno un beneficio di quest’opera che non è lo stadio della Roma, ma è una delibera dove l’84% degli interventi è a uso esclusivo di privati. Si fa uno stadio in una zona a rischio esondazione, dove non è prevista alcuna agevolazione viaria, dove si rischia di rimanere ore bloccati, figuriamoci domani con gli 80mila utenti del milione di metri cubi di cemento. Va detto a queste persone che sarà inagibile la possibilità di arrivare allo stadio, è una zona ad alta criticità dove da anni di discute di Via del Mare e Ostiense. Era l’occasione per poter fare con i soldi dei privati quest’opera. Noi siamo favorevoli allo Stadio della Roma, ma non in queste condizioni. Questo consiglio comunale oggi è chiamato a dire se la delibera sull’urbanizzazione di quella zona sia o meno di pubblico interesse. Si vuole costruire questo impianto in una zona che non è deputata a riceverlo. Creeremo disagio sia ai tifosi che andranno allo stadio, sia ai residenti. Gli unici a guadagnarci saranno i costruttori, perciò non esiste il pubblico interesse di cui stiamo parlando”.

Ore 17.40 – Respinti anche gli ordini del giorno numero 45, 48, 50 e 51.

Ore 17.33 – Gli ordini del giorno numero 29, 30, 31, a firma di Rossin, vengono respinti.

Ore 17.25 – Si ripete la votazione dell’ordine del giorno numero 28: proposta bocciata. Si passa dunque all’ordine del giorno numero 29.

Ore 17.23 – Prende la parola il consigliere Frongia (M5S): “E’ importante che i consiglieri siano consapevoli del provvedimento che andranno a votare. Abbiamo parlato di Parnasi ma non c’è solo lui tra i beneficiari. Il proponente non dispone della proprietà delle aree, il 40% sono di una società che si chiama Immobil15 SrL, si trova in Lussemburgo ed è intestata a una signora che nel proprio curriculum ha l’essere la vedova Armellini. Questo si ricollega a una diffida da parte dell’avvocato Pallottino, che prende le distanze dalla delibera che è una vera porcata, e che chiarisce perfettamente l’ambito speculativo. Il vero guadagno è degli Armellini. Andiamo a capire meglio chi sono, abbiamo chiesto al dipartimento che si occupa di questo come si sta comportando la famiglia Armellini, ci rispondono tutti lo stesso: parliamo di debitori per cifre di oltre 20 milioni, a questi andate a fare un favore”.

Ore 17.20 – Riprende la seduta. Si procede all’appello.

Ora 17.00 – La seduta è stata di nuovo sospesa perché la consigliera Azuni non è riuscita a votare. L’appello verrà ripetuto tra venti minuti circa.

Ore 16.50 – Riprende la seduta. Il primo ad intervenire è Peciola (SEL): “Vorremmo che Rossin ci spiegasse meglio l’ordine del giorno, perché non ci è chiaro. Se ci venisse spiegato non avremmo problemi a votarlo, ma ci aspettiamo un approfondimento e vogliamo che un’opera così importante venga discussa dalla maggioranza”.

Ore 15.20 – Il Consigliere Panecaldo del PD ha parlato ai cronisti presenti: “Si riprende alle 16.30, parleremo ancora per un quarto d’ora, poi ci saranno le votazioni finali per la delibera. Per le 19.30 dovremmo sapere tutto sul provvedimento dello stadio, siamo convinti che si farà. Abbiamo una maggioranza solida. Tre giorni fa ho richiamato i miei colleghi ad essere presenti in aula, ma l’appello è caduto subito alle 17.15 quando avevo chiesto la proroga. Sono io che ho chiesto di far cadere il numero legale, era opportuno raggiungere i 24 presenti il prima possibile. Il numero legale lo abbiamo ottenuto alle 9.10, oggi si voterà il provvedimento, è il giorno in cui verrà ufficializzata la pubblica utilità sul nuovo stadio della Roma. Ci sono state delle polemiche dettate dal sindaco che invocava l’intervento dei tifosi, ma tifosi che festeggiano non li vedo, l’interesse pubblico è interesse generale non solo del tifoso romanista”.

Ore 15.02 – Come d’accordo la seduta viene sospesa per essere poi ripresa alle ore 16.30.

Ore 15 – Prende la parola anche la consigliera Azuni (SEL): “Non sto in aula così per caso, io sono un’impavida. Quella zona è disastrata io l’ho sempre detto ma nessuno mi ha dato retta, penso e spero che ciò venga messo a verbale. Non ho paura di niente e di nessuno, non nominate il nome mio invano, è una richiesta che faccio al Movimento Cinque Stelle, sono capace di intendere e di volere. Voterò questo ordine del giorno ma non c’è chiarezza, dobbiamo essere precisi ed attenti su quello che vogliamo, facciamo i servizi sportivi dove non ci sono”.

Ore 14.55 – La consigliera Celli: “Impegnamo Marino che gli impianti destinati alle aree periferiche o a quelle disagiate dovranno essere messi a bando con avviso pubblico, solo in quel modo voterà questa delibera affinché esista un vero interesse pubblico”.

Ore 14.54 – Ordine del giorno 145 respinto.

Ore 14.48 – Il consigliere Tredicine presenta anche l’ordine del giorno 145. Il consigliere De Vito: “Abbiamo svelato il trucco: lo stadio non centra nulla, è solo minimale ovvero il 14% della volumetria che si andrà realizzare. L’altro 86% non ha nulla a che vedere con llo stadio, un milione di metri cubi di commerciale, in totale sfregio del piano regolatore e della norma, che ne esce stravolta perché. Vi abbiamo smascherato, voi state realizzando un centro direzionale, l’INU (Istituto Nazionale Urbanisti) lo definisce un meteorite lanciato su un’ansa del Tevere. State voltando per un ordine si scuderia fatto dal vostro sindaco che sta ragionando da tifosi, invitanto a fare pressione sui consiglieri. Ne escono danneggiati i cittadini e i tifosi, questo non è un derby tra Roma e Lazio. C’è il solito accordo tra destra e sinistra, per tutelare l’interesse di pochi a danno dell’interesse dei cittadini di Roma.”

Ore 14.47 – Sono presenti 25 consiglieri, quindi in numero legale per proseguire nella votazione. L’ordine del giorno 136 viene respinto.

Ore 14.21 – La seduta viene sospesa per la mancaza del numero legale.

Ore 14.19 – Presentato l’ordine del giorno numero 136 a firma del consigliere Tredicine che impegna il sindaco Marino a non trasformare le aree destinate allo stadio in aree residenziali.

Ore 14.18 – Pedetti (PD): “Ho espresso da molte settimane le mie perplessità su questo provvedimento. La selezione dell’area è stata sostanzialmente avvenuta per conto privato. Questo provvedimento si tiene sulla famosa legge sugli stadio che è una norma che ho molto criticato perché fatta in fretta e furia ed ha alimentato molti dubbi. È una legge che rimane derogativa sugli strumenti vigenti e ci pone un problema fondamentale, perché tale area non è mai stata presa in considerazione per la centralità metropolitana, perché non presenta tali caratteristiche. Dobbiamo correggere il provvedimento”.

Ore 14.16 – Respinto l’ordine del giorno 26.

Ore 14.13 – Stefano (M5S): “Il sindaco lancia appelli calcistici per venire in questa aula, sarebbe stato più carino invitare i cittadini per altri provvedimenti, mistificando la realtà, ha strumentalizzato la posizione dei consiglieri contrari. In questa città è facile degenerare. Oramai sembra quasi tutto deciso, che ci stiamo a fare in questa aula se non si discute niente? Dobbiamo subire anche i diktat del sindaco?”.

Ore 14.11 – Bordoni (Forza Italia): “Forza Italia è favorevole allo stadio della Roma, fermo restando quello che abbiamo detto nelle altre commissioni, siamo favorevoli per chiarezza politica”.

Ore 14.05 – Rossin sull’ordine del giorno 26: “Questa delibera sta servendo a far capire ai romani che esiste un consiglio comunale. Rispetto chi non la pensa come me e l’avversario politico, ma non ho rispetto per una persona che sapete già chi è (si riferisce al sindaco Marino, ndr), che non si comporta da esempio e da primus inter pares. Chiedo scusa per il tono che ho utilizzato prima, ma volevo che non si avallasse un qualcosa contro il regolamento. Tutta Roma è sulle televisioni pubbliche per seguire questa seduta, ma quando si è trattato dell’acqua pubblica, dei campi rom, dei licenziamenti, dei vigili urbani non c’era nessuno. Invece Marino si è macchiato di istigazione a delinquere, ha fatto pressing. Sono sbalordito nel capire che in Italia solo se si parla di calcio vieni ascoltato. Questa è una delibera urbanistica, non centra lo stadio della Roma. I miei punti si fondano su rischio esondazione, su impianti di depurazione, su aree non eidifcabili, costi non congrui, la posizione dei geologi, la non sostenibilità del piano, le opere non legate alla pubblica utilità, i dubbi sulle proprietà dello Stato come cubature ed esproprio a carico dei cittadini, inoltre le grandi opere non andranno effettuate per la mancanza di soldi quindi non sarà possibile effettuare il prolungamento della Roma-Lido e lo svincolo del Raccordo, ci sarà anche la preoccupazione da parte dei tifosi di lasciare lo stadio a nuoto. Roma è già satura di metri cubi di cemento.”

Ore 14 – Ordine del giorno numero 18 respinto.

Ore 13.57 – Consigliere Frongia sull’ordine del giorno 18: “Contrari all’inversione degli ordini di lavoro, si aumenti il tempo per il dibattito. L’impianto di questo centro direzionale è del tutto sbagliato, è come fare il lifting a un cadavere. I nostri ordini del giorno sono stati tutti bocciati, anche se con qualche mese di ritardo i nostri contenuti sono stati ripresi dai geologi e dagli urbanisti, dagli esperti. Nessuno avrebbe scelto per il progetto tra le 82 aree evidenziate quella di Tor di Valle, è un ulteriore presa in giro ai tifosi, così come la promessa di Marino e Pallotta di primo calcio di Totti nel 2017. Stiamo ancora aspettando i lavori di Italia ’90, dei mondiali di nuoto. Pur di fare questo regalo di Natale a Parnasi si è stati disposti a votare per gente assente”. 

Ore 13.54 – Consigliera Raggi: “Il mio è un richiamo regolamentare, lei si deve prendere la responsabilità della decisione contro il regolamento di far ripetere la votazione”.

Ore 13.53 – Ordine del giorno 153 approvato con 30 voti a favore e 2 astenuti.

Ore 13.51 – Consigliere Stefano: “Non vorrei che dietro lo stadio ci sia anche la vendita della Roma-Lido.”

Ore 13.45 – La parola passa a Cantiani per illustrare l’ordine del giorno 153. “Chiediamo che vengano inseriti nel prossimo bilancio il revamping dei treni esistenti e di fondi per nuovi treni, non fermandosi al prolungamento della Linea B ma anche di rimetterla a posto tutta, perché non si può avere la Metro B1 di ultima generazione e il resto che è un colabrodo. Ora sondiamo queta disponiblità se davvero vogliono fare lo stadio dei romani”. 

Ore 13.42 – Rossin: Presidente, lei si è presa una responsabilità che non avrebbe dovuto prendersi. C’è anche la diretta streaming, è una cosa gravissima, lei sta avallando una mancanza moto grave perché non si è mai visto che se manca il numero legale per la votazione questa venga ripetuta. In questo momento storico non è concepibile una cosa del genere”.

Ore 13.40 – La presidente Baglio: “La votazione precedente sul’ordine del giorno numero 16 deve essere ripetuta”. L’ordine del giorno viene respinto. 

Ore 13.34 – Consigliere Raggi: “Voglio denunciare un’irregolarità importante. Cesaretti ha votato anche per Battaglia e Peciola, perchè “tanto erano qui vicino”. Rossin: “Chiedo che venga annullata la votazione perchè è caduto il numero legale, è stata una cosa gravissima”.

Ore 13.33 – Ordine del giorno numero 16 respinto.

Ore 13.32 – Frongia: Grazie a Marino abbiamo subito diversi insulti, ma non è un problema perché abbiamo aperto un dibattito. Questo è solo un business park, solo una piccola parte riguarda lo stadio, è un piccolo centro direzionale. Per i tifosi romanisti è una fregatura, un danno per la città. Come ci arrivano lì i tifosi? Il trasporto è garantito solo per afflusso e deflusso, bisognerebbe parlare di un interesse esclusivamente privato. Uno stadio che non sarà neanche dell’As Roma. Intanto il titolo in borsa della As Roma ha perso 7 punti, molti tifosi ci stanno dando ragione e molti cittadini dell’area”. 

Ore 13.27 – Rossin sull’ordine del giorno 16: “Spiegherò perché in quest’Aula si è contrari a questa delibera, spiegherò perché non c’è un pubblico interesse. Sappiamo che tra le priorità c’è la necessità che per essere interesse pubblico bisogna coprire il 26% delle opere. Lo stadio impropriamente chiamato della Roma copre il 14% delle cementificazioni delle opere pubbliche, manca il 12% per questo interesse. Solo così si evidenzia l’illegalità, si chiedono forzature al regolamento, c’è la frenesia di voler dichiarare a tutti i costi questa delibera. Perché Marino stava in Aula come mai è successo alle 9.30 beffeggiandosi dei lavoratori della Multiservizi, forse per dare un input alla maggioranza, per dire ‘ vi voglio sul pezzo dovete stare incollati’? Perchè questa delibera è così importante? Ha interesse per qualcuno ma non per la città , una delbera che congestionerà un quadrante. Chiediamo che venga rispettata la normativa secondo cui il 26% delle opere è di interesse pubblico”. 

Ore 13.19 – E’ deciso: i lavori proseguiranno anche nel pomeriggio.

Ore 13.16 – Consigliere De Vito:Si richiede per la prima volta il prolungamento di questa seduta per consentire alla maggioranza che oggi dormiva di presenziare. Il terzo appello stamane si è svolto oltre il tempo previsto per il quarto appello. Lo stadio riguarda solo il 14% del piano, la delibera riguarda un intervento edilizio contrario al piano regolatore e contro la legge sugli stadi”.

Ore 13.14 – Presentata la proposta di prosecuzione del dibattito fino al termine delle tre ore (fino alle 14.50). Panecaldo: “Chiedo poi che si riprenda alle 16.30 dopo una pausa. Dedicherei anche un’ora agli emendamenti, per arrivare alla chiusura della delibera”. 

Ore 13.13 – Ordine del giorno numero 15 respinto.

Ore 13.10 – Il consigliere Frongia: “Favorevoli all’ordine del giorno. Condanniamo il sindaco per aver aizzato i tifosi, è una vera e propria persa in giro verso i tifosi e ci fa piacere che siano anche qui in aula con la sciarpa. Lo Stadio della Roma non centra nulla con questa delibera”. 

Ore 13.07 – Il consigliere De Luca: “Noi avremmo anche votato, gli impianti Acea di depurazione risalgono a parecchi anni fa, il problema riguarda l’intera città, non abbiamo votato perchè Rossin con l’emendamento impegna anche il sindaco”. 

Ore 13 – Il consigliere Rossin: “La sinistra dice ancora no alla messa in sicurezza del fosso di Valleranello che è a rischio esondazione e dice no quindi all’Associazione Nazionale Geologi Italiani. A loro non importa nulla, perchè la loro direttiva è ‘andate avanti contro ogni cosa per questo obrobrio cementificato’, lo stadio con l’interesse pubblico centra poco. Chiedo di assicurare all’assemblea ogni forma di trasparenza ed efficacia, non hiedo altro che rispettare le norme”. 

Ore 12.56 – Respinto anche l’ordine del giorno 14. 

Ore 12.52 – Il Consigliere Cantiani (Nuovo Centro Destra): “Voteremo favorevolmente”Il Consigliere Cozzoli (Alleanza Popolare Nazionale): “Sono rimasto perplesso quando ho letto nella delibera la volontà di impiantare degli alberi ad alto fusto per mitigare i miasmi del depuratore”.

Ore 12.40 – Ancora Rossin:Visto che questa è una delibera importante per la ricaduta che ha la stessa sul territorio, i consiglieri comunque sono liberi di non votare o di non stare al proprio posto. Magari i colleghi dl centrosinistra non sono favorevoli alla delibera. Mi piange il cuore che la Zuni prima si astiene e poi vota contro il collega di partito, una chiara spaccatura di selle. Quest’ordine del giorno è entrato nel merito ed ha evidenziato una spaccatura nel centrosinistra. Non si può non votare a favore del potenziamento della Roma Lido. Presidente, vorrei sapere come voterà quest’ordine del giorno, vorrei un sussulto d’orgoglio!”

Ore 12.35 – Il consigliere Rossin chiede poi il potenziamento della ferrovia Roma-Lido. Respinto anche l’ordine del giorno numero 12. Per la consigliera Azuni però questo provvedimento non è di competenza del sindaco.

Ore 12.30 –  Ancora il consigliere Rossin: “Con questo altro ordine del giorno chiedo venga messo in sicurezza il fosso di Valleranello. Non vorrei che un giorno non si potesse andare allo stadio perché il fosso ha esondato. Almeno questo ordine del giorno venga votato, non è un ordine del giorno politico ma tecnico”. 

Ore 12.22 – Respinti anche gli ordini del giorno 6 e 11. 

Ore 12.12 – Il Consigliere Rossin: “Sicuramente questa delibera sarà bloccata in Regione e voi farete la figura dei pirla, bloccata da parecchi pareri contrari. Non siamo contro la costruzione degli stadi ma qui lo stadio occupa solo il 14% della delibera. C’è solo l’Assessore all’Urbanistica in Aula, perché solo lui? Allora questa delibera è urbanistica. Cosa volete fare? Volete pompare l’opinione pubblica romana facendo leva sulla passione del calcio. Lo stadio qui è l’ultimo dei problemi, anzi ben vengano più stadi a Roma. Non posso però dire che questa sia una libera di pubblica utilità. Il pubblico interesse si ravvisa solo in presenza di pubblica utilità. Ok allo stadio se mi dai i servizi, i trasporti, senza impatto ambientale, se mi riqualifichi un’area. Insomma, se tu mi garantisci dei servizi che il Comune, avendo i conti in rosso, non può sostenere. Questa non è una delibera Stadio sì, Stadio no. Questa è una speculazione edilizia. Chiedo venga limitato al massimo l’impatto ambientale. Grazie al Sindaco Marino, su Facebook ho ricevuto parecchie minacce e ho provveduto a rispondere a tutti e a dare spiegazioni poiché erano convinti che il Consigliere Rossin facesse semplice ostruzione allo stadio. Marino si è permesso di istigare i tifosi. Non si può dichiarare pubblicamente di fare pressioni sull’opposizione. Lei, Presidente, ha il dovere di far presente al Sindaco che, prima di esternare dei concetti, dovrebbe contare fino a 10″.

Ore 12.06 – Respinti gli ordini del giorno 1 e 2.

Ore 12 – Al via la discussione di Dario Rossin sugli ordini del giorno.

Ore 11.50 – Il Presidente dell’Assemblea Capitolina, Valeria Baglio fa partire la discussione: “Andiamo avanti ma l’Assemblea durerà dalle 9 alle 14”. Ma secondo quanto riporta ‘Roma Radio’, la maggioranza proporrà di proseguire ad oltranza con la votazione.

Ore 11.48 – Rossin (Fratelli d’Italia): “Il sindaco su Radio Radio ha fatto istigazione a delinquere dicendo ai tifosi dell Roma a fare pressione ai tifosi della Roma”.

Marcello De Vito (M5S): “I Consiglieri del Pd dormivano questa mattina. La convocazione fatta alle 18 dal Sindaco va contro la convocazione fatta da questo Consiglio, dalle 9 alle 14. Le chiediamo di fissare una conferenza dei presidenti dei gruppi per esaminare questa irregolarità”.

Consigliere Pomarici: “Ho letto che il sindaco oggi sarebbe arrivato ad aprire i lavori e poi se ne sarebbe andato e poi così è successo. Non capisco il motivo. Vorrei solo dire che l’unica responsabilità politica del ritardo sula delibera deullo stadio di Pallotta o della Roma è del Pd e del Sindaco di Roma. Siamo stati convocati alle 9, sono le 11.45 e non abbiamo votato nulla. Il Pd ha l’unica responsabilità del ritardo della delibera. Ci siamo rotti i cosiddetti… di voi che governate Roma e che non vi prendete la responsabilità della mancanza del numero legale, del vostro sindaco che chiama qui i tifosi e del fatto che ancora non abbiamo votato nulla”.

Consigliere Tredicine: “Invito a sospendere 5 minuti per chiarire perché l’appello non avvenga con la regolarità dovuta”.

Ore 11.45 – Anche Onorato (Marchini sindaco) chiede l’invalidità della seduta per motivi di regolamento. 

Ore 11.39 – Anche il Consigliere Frongia prende la parola: “Come mai e in che modalità avete il proseguimento per oggi? I lavori iniziano alle 9 in linea teorica e dovrebbero terminare alle 14 invece avete già deciso che finiranno dopo per 19. Per noi questa seduta dalle 14 in poi non è valida per una palese violazione”.

Ore 11.30 – Caos in Aula, queste le parole del consigliere M5S Valentina Raggi: “Oggi la convocazione era per le 9.00. Dopo la quarta chiamata in mancanza del numero legale la seduta è tolta secondo regolamento. L’appello di oggi è stato fatto un’ora e 25 minuti dopo la convocazione: questa assemblea non è valida e noi dovremmo andare tutti a casa. Non potete giostrare le norme del regolamento perché dormite fino a tardi. Ogni lavoratore che si presenta al lavoro con un’ora e 20 minuti di ritardo viene cacciato”.

Ore 11.28 – La presidente Valeria Baglio invita gli ex dipendenti a lasciare l’Aula: “L’interruzione non è possibile nell’interesse della città.  Ringrazio i lavoratori, che saranno ascoltati dagli Assessori e dai Consiglieri. Ora votiamo l’ordine dei lavori”.

Ore 11 – Gli ex dipendenti minacciano di non abbandonare l’Aula: “Se non ci danno una risposta rimaniamo qui fino a Natale”.

Oe 10.51 – Il sindaco Marino lascia l’Aula, seguito anche dalla presidente Baglio. Gli ex dipendenti licenziati, che discutono con Panecaldo, chiedono di essere reintegrati sotto altri impieghi. 

Ore 10 40 – Dalle 11 alle 14 sono previste le dichiarazioni di voto e in seguito la scrematura degli ordini del giorno e degli emendamenti, solo la metà saranno ammessi. E’ prevista poi una pausa dalle 14 alle 17, poi il via alle votazioni  e il risultato atteso è in serata. 

Ore 10. 37 – Come riporta ‘Roma Radio’, ora l’Assemblea è stata temporaneamente sospesa a causa della protesta di una ventina di persone dell’azienda Roma Multiservizi.

Ore 10.27 – Ci siamo: è stato raggiunto il numero legale di 27 consiglieri (sono 21 quelli assenti) per la votazione. In Aula c’è anche il sindaco Ignazio Marino

Ore 9.50 – Ai primi due appelli sono solo 18 i consiglieri presenti, ben 30 gli assenti: numero legale non raggiunto, si aspetta. Come riferisce ‘Roma Radio’, alle 10.05 il terzo appello, poi saranno da discutere 163 ordini ordini del giorno (153 presentati dal Centro Destra), 119 emendamenti (93 presentati dal Centro Destra).

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