16 Marzo 2009

Appunti dal campo di Angelo **Mangiante: ´Sampdoria-Roma, **come una partita a scacchi´

 
La partita a scacchi dalla panchina si è accesa subito. Nella zona di Diamoutene c’era spesso Cassano. Per il difensore le indicazioni di Spalletti si sono moltiplicate: “Devi metterci il piede da dietro, devi fare sentire il corpo, ti deve sentire che sei attaccato. Se si accorge che sei a un metro ti punisce”. La difesa a tre è stato il colpo a sorpresa. Spalletti l’ha comunicata alla squadra nella riunione tecnica delle 12,30. Ha spiegato i movimenti e poi in campo ha sollecitato più del solito l’attenzione alla copertura degli spazi. Il lavoro di Motta e Tonetto, avanzati nel 3-4-3 sulla linea dei centrocampisti, è stato molto sollecitato da Spalletti:  “Dovete fare tutta la fascia. Accompagnate l’azione ma poi dare una mano all’indietro”. Senza nove giocatori, Spalletti ha dovuto cambiare modulo senza contare sui cambi in corsa. In più si è trovato con Vucinic e Menez fuori dal gioco. Il francese non saltava mai l’uomo, sbattendo sugli avversari. “Non buttarti per terra, rimane in piedi. Mettici il corpo” cadevano nel vuoto però anche le parole di Spalletti rivolte al francese. Verso Mirko Vucinic, che vedeva poco reattvo, tante indicazioni  “Devi tagliare di più verso la porta. Sei troppo lontano. Devi crederci di più”. Non si è mai perso d’animo dalla panchina Spalletti. Neppure quando Motta l’ha costretto a modificare l’assetto passando al 4-4-1. E non ha esagerato con le proteste, neppure quando si è subito accorto dello scambio di giocatori di Rosetti nell’occasione del rigore di Tonetto. La panchina della Roma ha subito avvisato il quarto uomo che il giallo andava estratto non a Lucchini ma al già ammonito Padalino che sarebbe dovuto essere espulso. Il quarto uomo ha avvisato della svista Rosetti che,  in confusione,  ha espulso Mazzarri che peraltro non aveva esagerato nelle proteste. Nella partita dei quattro gol e due espulsione non è mancato nulla. Neppure l’emergenza che continuerà anche contro la Juve.  Sabato prossimo senza dieci giocatori e con un solo centrocampista di ruolo, Brighi. Ma con il possibile recupero di Francesco Totti. Una Roma condizionata dai troppi infortunati e anche dal maggior numero di cartellini rossi del campionato, ben nove. L’ultimo Motta, ma oltre a lui per squalifica contro la Juventus mancheranno anche Pizarro, Diamoutene e, salvo ricorso, De Rossi. Questione di nervi e di attimi fuggenti. Quando Julio Baptista ha piazzato la zampata che ha permesso alla Roma di rimanere incollata alla zona Champions, la mente di tutti i romanisti è tornata all’azione simile contro l’Arsenal. Lì era ancora più facile e a dieci minuti dalla fine poteva regalare il paradiso alla Roma. La scintilla di passione di sabato scorso non è andata però dispersa. La squadra ha ripagato la sua gente con il carattere, malgrado l’assenza di nove giocatori. Si ripartità con la Juve e un Olimpico in cui la Roma potrà sfruttare l’effetto dei suoi tifosi. La prossima trasferta non arriverà prima di quaranta giorni e sarà a Firenze. C’è tempo per guarire e tornare a sorridere con il calore del pubblico.   
 
Angelo Mangiante
(Sky Sport)

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