2 Novembre 2009

Appunti dal campo di Angelo Mangiante Ranieri: ´State calmi, **non dovete innervosirvi´

“State calmi. Non dovete innervosirvi. State calmi”. Questa è la frase che Claudio Ranieri ha rivolto decine e decine di volte alla squadra nel corso dei 90 minuti. Rivolgendosi ai giocatori più fischiati, come Vucinic. Soprattutto dopo il vantaggio del Bologna, quando quei cori “uscite a mezzanotte, uscite a mezzanotte” facevano presagire altri fantasmi. “Brutti pensieri” per usare le parole di Vucinic.C’era un clima pesantissimo in campo. L’onda lunga di giorni agitati. Da un ritiro blindato tra bombe carta e contestazioni, al lancio di uova verso il pullman compresa la corona funebre di fiori giallorossi all’entrata dell’Olimpico. Un’atmosfera  che la squadra si è portata in campo. Lo sguardo dei giocatori sembrava vuoto. Ranieri all’inizio della partita appariva ipnotizzato anche lui. Non riusciva a entrare sulla partita con delle indicazioni tecniche. E non ci è mai entrato nei 90 minuti. Ha capito che non era il caso di buttarla sul gioco. Sugli schemi. Sulle soluzioni tattiche da modificare in corsa. Ha capito Ranieri che era una partita che si poteva vincere solo non mollando sul piano psicologico. Non mollando anche quando i tifosi fischiavano ai gol della Roma.“State calmi. Non dovete innervosirvi. State calmi”. Continuava a ripetere. Un’implorazione la sua. Se qualcuno avesse reagito male, davvero la squadra sarebbe uscita a mezzanotte. Il gioco era il grande assente. Ma almeno non bisognava perdere la testa. E così è stato.In questo clima, i novanta minuti hanno distrutto i giocatori. Tre sono usciti per infortunio (Juan, Motta, Menez), altri tre hanno finito in preda ai crampi (Brighi, Perrotta e Vucinic).Il sospiro di sollievo di Rosella Sensi al fischio finale era ai limiti dello svenimento. La Roma oggi è questa. Nel limbo. A 5 punti dalla zona retrocessione, a 5 punti dal quarto posto. Il gioco, inesistente, consiglierebbe di guardarsi alle spalle, in attesa del rientro di Totti. La media dei tremila paganti delle ultime tre partite rappresenta il segnale del disamore della gente. Il disinteresse che fa ancora più male dei fischi dei contestatori, criticati da Ranieri a fine partita. Il vento sta cambiando. In peggio. Perché è un vento gelido che ha spazzato i sogni di poter andare a vincere su qualsiasi campo. Su quella Roma spettacolo è calato il sipario.
ANGELO MANGIANTESky Sport

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