11 Aprile 2008

Appunti dal campo di Angelo Mangiante: Manchester Utd-Roma

La parola scudetto serve a voltare pagina. L’ha pronunciata Mexes a fine partita. Serviva per cercare di ripartire, almeno con la testa.
La faccia da cattivo di Tevez però anche Mexes se la ricorderà a lungo.
Un incubo destinato ad avvolgere anche chi come De Rossi ci teneva più di tutti a ribaltare la storia. Alla fine i tifosi lo hanno consolato ricordandogli la corsa al tricolore. Un’altra prova di maturità per la tifoseria.
Rimane il rammarico di una doppia sfida contro il Manchester giocata senza Totti. Dall’altra parte una squadra che ha sostituito Cristiano Ronaldo, Rooney e Scholes con Tevez, Giggs e Hargreaves: tre grandi giocatori che sarebbbero tutti titolari nella Roma.
Per questo non ci si può fermare al pensiero del rigore che poteva cambiare la partita. A questi livelli si è sentita la mancanza di un grande attaccante in alternativa a Totti. Mancini sembra ormai un corpo estraneo alla squadra. Vucinic  nel modulo di Spalletti rende di più come attaccante esterno. E se il montenegrino gioca prima punta, Perrotta perde tutte le sue qualità di incursore.
Cosa manca alla Roma per arrivare in semifinale di Champions League? Semplice, almeno per Edwin Van der Sar: “Mancano i soldi”.
La soluzione Van der Sar non è distante dalla verità. Lui difende la porta di una società che insidia al Real Madrid il primato del club più ricco al mondo: gli spagnoli fatturano 351 milioni di euro l’anno, il Manchester 315. Ecco perchè i Red Devils hanno un tale organico da giocarsi la semifinale di champions lasciando in panchina tre tenori come Cristiano Ronaldo,  Rooney e Scholes.
La Roma fattura la metà del Manchester: 157 milioni l’anno. Finora ha fatto i miracoli, con una società che si autogestisce e non ha uno stadio di proprietà.   
Costruire un proprio stadio, è uno dei motivi di maggior richiamo per il miliardario americano Soros. La Roma smentisce per l’ennesima volta che sia mai arrivata un’offerta per la cessione del pacchetto di maggioranza della società.
Con i suoi capitali però il magnate sembrerebbe pronto ad entrare nella trattativa per l’acquisto della Roma. Allo staff di Soros risulta tra l’altro che l’Arsenal, grazie alla realizzazione del nuovo “Emirates Stadium”, abbia aumentato i profitti da stadio da 60 milioni l’anno a 130. Una strada che vogliono seguire.
Su questo ruota il futuro della Roma. Anche nelle operazioni di mercato che al momento sono legate alla cessione di Mancini per poi eventualmente investire su Di Natale che rimane, insieme a Iaquinta, il principale obiettivo.Con Soros il mercato sarebbe all’americana. Una questione di soldi, diceva Van Der Sar. Una questione vincente, ha spiegato in campo il Manchester.
 
Angelo Mangiante (Sky)

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