Non si molla fino all’ultima giornata. E’ questo il messaggio che ha voluto lasciare Spalletti dopo il ko del derby.
Durante i 90 minuti non si è accontentato del pareggio. La notizia dell’1-1 tra Genoa-Inter era troppo invitante per non provare a ridurre ancora il distacco.
Appena è terminata la partita a Marassi, dalla panchina della Roma sono arrivate le indicazioni a spingere di più sull’accelleratore.
 “ Vai Daniele, non stare troppo dietro, fatti coinvolgere di più dal gioco”, l’invito a De Rossi. E alla difesa “ state più avanti con la linea, vi voglio più vicini ai centrocampisti, dovete accorciare”.
Spalletti ha rischiato nel tentativo di strappare nel secondo tempo l’11esima vittoria di fila all’Olimpico, ma stavolta non è riuscito a dare la stoccata finale. C’era il desiderio di ripetere la rimonta che quattro giorni prima aveva domato il Milan e la delusione alla fine è stata enorme.
La scintilla non si è accesa. Spalletti chiedeva a Vucinic di incidere di più dal primo minuto, ma lo spunto che aveva polverizzato Real Madrid e Milan stavolta non è stato così devastante. Juan non è stato la solita  garanzia che ci si aspettava. Doni è sembrato ipnotizzato rispetto al portiere reattivo che conosciamo, tra i pali e nelle uscite. In più, le ammonizioni di Mexes e Aquilani privano la Roma di due giocatori che contro l’Empoli avrebbero fatto comodo.   
Il contraccolpo deve essere gestito con attenzione. La Roma può aggrapparsi ad un calendario più favorevole: le due squadre di classifica più alta che affronterà sono Udinese e Sampdoria. L’Inter dovrà incontrare Juve, Milan e Fiorentina.
Vietato però fare calcoli, come ha dimostrato il derby. I 27 punti di differenza non si sono visti in campo.
L’altra partita, quella della memoria di Gabbo, è stato emozionante. La maturità delle due  tifoserie è stata degna di un grande derby. Toccante l’abbraccio tra Totti e Rocchi, capitani di tutti. Hanno seminato quell’armonia che speriamo sia raccolta per il futuro. Il patrimonio per le nuove generazioni non deve essere più disperso.
Il derby lo ha vinto la Lazio. Giocando la partita più grintosa dell’anno. Ma hanno vinto soprattutto Rocchi e Totti sotto la Curva Nord. Il loro è stato il messaggio più significativo che ha reso speciale la serata. L’abbraccio più commovente che potessimo mai immaginare.  
Angelo Mangiante-Sky Sport
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