10 Dicembre 2008

Appunti dal campo di Angelo Mangiante: ´il metodo di Spalletti** ha lasciato il segno´

Il metodo spallettiano per alleggerire la tensione della sfida da dentro o fuori con il Bordeaux ha lasciato subito il segno. Prima ancora del fischio d’inizio.A venti minuti dall’inizio della partita l’allenatore della Roma ha spiegato in diretta tv come avrebbe disposto la squadra contro il Bordeaux. Un esempio per tutti.Questa è la forza di Spalletti. La consapevolezza di chi si sente sicuro. Tutto il contrario di altri allenatori che con il loro mutismo e le loro scaramanzie di stampo medioevale alimentano la pressione verso il mondo esterno o all’interno del loro stesso spogliatoio.Spalletti voleva una Roma bestiale e ha trovato quattordici leoni. Il crescendo della stagione della Roma ha dell’incredibile.  Chi lo avrebbe mai detto, dopo quella amara sconfitta all’esordio contro il Cluj che aveva raggelato l’Olimpico.Si prospettava un inverno lungo e molto freddo. Invece c’è la caldissima euforia di un Natale da passare ancora da protagonisti in Europa. Con un albero, di Natale, il nuovo modulo di Spalletti permette di scartare l’ennesimo regalo: il primato nel girone mai toccato in passato dalla Roma. Ed un altro regalo di dicembre, Menez, esploso nel mese giusto per divertirsi a giocare accanto al Capitano.Un passato, quello di Totti, impreziosito da quindici anni di gol che non accennano a finire. Con i piedi vellutati di Menez si intende alla perfezione e da leader vuole portare la squadra alla finale del 27 maggio. Festeggiando intanto il gol n°211 in carriera.Comunque andrà a finire, una notte indimenticabile. Anche per chi come Perrotta e Brighi divorano chilometri, garantendo quegli inserimenti dei centrocampisti che rendono sempre più imprevedibile il nuovo disegno tattico di Spalletti.L’allenatore ha avuto la bravura di inserire i nuovi modificando l’assetto. Prima è esploso Baptista poi Menez. E il francese, con la cura di Spalletti, è davvero destinato a diventare uno dei migliori giocatori in Ruropa.Lui, il Comandante, dopo essere stato corteggiato dal Chelsea la scorsa estate, ha fatto capire ai blues quanto sia elevato il valore aggiunto che può garantire dalla panchina.Ha gestito la crisi dei primi mesi con lucidità e non ha perso la calma. Anche nei 60 minuti della partita a scacchi con i francesi, spazzati via nel momento decisivo.Ora la squadra fa di nuovo perdere la testa a una tifoseria che per la prima volta può guardare con ottimismo al sorteggio di Nyon. Senza dimenticare che a febbraio la Roma potrà riavere in forma quei giocatori che per infortuni vari sono mancato come Aquilani, Taddei, Pizarro e Tonetto.Dopo due anni di fila tra le prime otto in europa, la Roma c’è ancora. Con una maturità internazionale che oggi appare superiore a quella di una squadra che era già stata in grado di incantare l’Europa nelle ultime due stagioni.Angelo Mangiante

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