8 Dicembre 2009

Appunti dal campo di Angelo **Mangiante: Cassetti e J. Sergio **il derby può allungare la vita

Cassetti: scadenza contratto 2010. Julio Sergio: scadenza contratto 2010. La notte del derby può aiutare ad allungare la vita. Almeno a Roma. Doveva essere il derby di Totti o in alternativa di De Rossi. Oppure quello del talento di Vucinic e Menez. La copertina del romanzo popolare stavolta ha storie che non ti aspetti.CASSETTI – Era fuori dai rinnovi programmati dalla società. Sembrava ormai troppo condizionato dagli infortuni. Quasi da rottamare, dopo una carriera largamente usurante sulla fascia.Nella folta lista dei giocatori in scadenza, avevano già prolungato nelle scorse settimane Pizarro e Perrotta, in attesa dell’ufficialità di Totti.Per Cassetti; come per Tonetto e Taddei, l’orientamento sembrava lo stesso: grazie di tutto, ma non c’è più posto a Roma.E adesso? Qualcosa può cambiare. A 32 anni, l’esterno esploso con Zeman può trovare la forza per strappare ancora un altro anno di contratto, come Perrotta, guarda caso suo coetaneo.Un gol nel derby per interrompere i titoli di coda alle sue quattro stagioni romaniste. Anche perché la concorrenza nel suo ruolo è in difficoltà. Cicinho e Motta erano in tribuna per scelta tecnica nel derby. Il brasiliano è sul mercato. Motta non convince Ranieri.Un segno del destino quello di Cassetti. Un suo errore clamoroso alla seconda giornata determinò la sconfitta con la Juve. Era il 30 agosto. Quel liscio da dilettante spalancò a Diego un’autostrada verso una rete che costrinse la Roma alla seconda sconfitta consecutiva e alle successive dimissioni di Spalletti.Da quell’errore con la Juve al gol che ha permesso a Ranieri di vivere il sogno di un primo derby subito vincente. Una rivoluzione in tutto. Anche nella classifica che sembrava impossibile fino a poche settimane fa. JULIO SERGIO – La sua parata su Mauri ha fatto il giro del mondo. Si saranno ricordati di lui anche in Brasile, dove aveva vinto due scudetti con il Santos. Sembrava un predestinato. Solo un infortunio gli chiuse allora le porte alla selecao. Da allora le porte, anzi la porta, chiusa l’ha trovata solo a Trigoria. Il terzo portiere più forte del mondo serviva solo per fare gruppo.Oggi serve per puntare a rientrare in champions. Con il contratto in scadenza 2010, c’è mezza serie A che bussa alla sua porta. Pronta a offrire ingaggi molto superiori al suo attuale che è di 300 mila euro a stagione. Un ingaggio da terzo portiere. Quello da titolare andrà notevolmente adeguato. In questo momento, dopo Buffon, c’è lui come miglior rendimento in Italia. Una media voto più alta rispetto al celebratissimo Julio Cesar. Come altezza e caratteristiche tecniche non sembra certo essere lontano dal titolare della selecao che, inseguito dal Manchester United,  ha strappato un contratto a Moratti da quasi quattro milioni a stagione. Quelli che percepisce un altro brasiliano, Dida.E’ Julio Sergio la sorpresa più bella e inaspettata della stagione di una Roma che per la prima volta non subisce gol in campionato. Il nuovo titolare aveva già fatto vedere agilità, riflessi e personalità. Ma era destino che la parata più spettacolare della sua stagione la esibisse nella partita più difficile sul piano della pressione emotiva.   Angelo MangianteSkysport

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