14 Febbraio 2010

APPUNTI DAL CAMPO DI ANGELO MANGIANTE: ´Brighi risorsa inesauribile, Riise il gladiatore venuto dal freddo´

 
Perfezionista. Claudio Ranieri conta i palleggi al volo nel riscaldamento della squadra. “Uno, due, tre, quattro….”. Conta fino a cinquanta, fino a quando nell’esercitazione il pallone cade a terra. Mancano venti minuti all’inizio della partita. Anche un semplice riscaldamento deve essere svolto con la massima concentrazione. Ranieri come Capello. Si assomigliano molto nei dettagli curati al massimo. Si siedono anche uno accanto all’altro nella striscia dei 20 risultati utili consecutivi.
 
Ranieri ha studiato con cura la partita. Sa che Totti non ha la forza nelle gambe per scattare in profondità. Gli mette più vicino del solito Vucinic. Sposta Taddei dalla fascia destra al ruolo di incursore nel centro sinistra. La versatilità di Taddei è straordinaria. A parte il portiere, nell’emergenza può ricoprire con qualità tutti i ruoli.
 
Le mosse dell’allenatore sembrano ispirate da un fluido particolare. Tiene in panchina Perrotta e al suo posto Brighi segna due gol e serve l’assist per la rete di Baptista. La Bestia sostituisce Totti e segna il gol della sicurezza.
 
Il grande merito di Ranieri è anche questo. Rendere la Roma meno Totti dipendente. In precedenza sostituire Totti era considerato un atto di lesa maestà. Oggi è semplicemente una scelta tecnica. Lo è stato a Firenze e la Roma ha vinto. Lo è stato con il Palermo e Baptista ha segnato.
 
Con il brasiliano, Ranieri era stato chiaro al momento dell’entrata in campo:”Devi pressare Liverani e poi in attacco inserirti dietro Vucinic”. Il compito lo ha svolto bene e alla rete, la prima in campionato, i compagni sono impazziti di gioia. E’ molto apprezzato Julio Baptista nello spogliatoio. Non segnava in campionato dallo scorso 25 Aprile, Fiorentina-Roma. Doveva andar via, prima all’Inter e poi alla Fiorentina. Con Ranieri può disputare un grande girone di ritorno.
 
Inoltre in attacco il rendimento di Vucinic è sempre alto, anche quando non segna. Si sacrifica per la squadra e sa interpretare tutti i ruoli del reparto offensivo. Una sicurezza.
 
Non ci sono più aggettivi per Julio Sergio. Ha personalità, tecnica e continuità. Per rendimento il miglior portiere della serie A. Ranieri ha il merito di avergli dato quella fiducia di cui aveva bisogno. Pensando alle parate miracolose nel derby, a Firenze e con il Palermo, con lui la Roma ha almeno 7-8 punti in più.
 
La Roma di Ranieri ha anche la faccia di Brighi e Riise. Il centrocampista sarebbe titolare in tutte le altre squadre di A. Non a caso lo vuole anche Mourinho. Una risorsa inesauribile per la Roma. Brighi segna e combatte. Intelligente e umile. Se lo tenga stretto la Roma sul mercato. E’ con uno come lui che si arriva fino in fondo in tutte le competizioni.
 
Riise è il gladiatore venuto dal freddo. Fisico e grinta. Non solo. Anche precisione chirurgica. Per segnare quel gol bisognava avere un bisturi al posto del piede sinistro. E’ il miglior terzino sinistro del campionato italiano. Con lui la Roma ha calato il poker. Scatenando l’uragano dietro l’Inter.
 
Angelo Mangiante
SkySport

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