1 Marzo 2010

APPUNTI DAL CAMPO DI ANGELO MANGIANTE: ´Baptista un leone, Vucinic prestazione alla Rooney´

 
Dopo sette vittorie consecutive, il treno dei desideri ha rallentato a Napoli. E’ andato ad alta velocità fino al 2-0. Poi ha sbandato nei due gol subiti. Infine è rimasto sul binario senza deragliare.
 
Il pareggio a Napoli chiarisce ogni equivoco. Chiarisce almeno come la vittoria dell’Inter e del Milan. Il verdetto è questo: lo scudetto della Roma è il secondo posto. Se arriverà terza sarà un ottimo risultato. Se arriverà quarta bisognerà comunque ringraziare squadra e allenatore. Per come si è ritrovata la Roma ad inizio campionato, il bilancio andrà accettato con questa ottica.
 
Di positivo, la Roma ha ritrovato a Napoli un grande Julio Baptista. Ha lottato come un leone. E’ stato picchiato in ogni angolo dell’attacco, ma ha reagito con i muscoli e la sua tecnica. Si è procurato il rigore e l’ha battuto con la freddezza del grande giocatore. Non sarebbe mai dovuto uscire.
 
A sorpresa Ranieri ha messo al suo posto Faty. Ci aspettavamo Cerci. In alternativa Brighi. Faty, come a San Siro con il Milan, non è pronto per giocare partite di alto livello fuori casa. Non ha ancora esperienza e personalità.
 
Stratosferico invece Vucinic. Lotta e rincorre gli avversari come Rooney. In più ha il piede dell’artista baciato dal talento divino. Il gol è il più bello del week end calcistico. Attaccante completo e ispirato dalla cura Ranieri.
 
Sempre incerto Doni. Non comanda mai la difesa. La sua voce è impalpabile. L’opposto di Julio Sergio, specialista nel guidare con le indicazioni i difensori. Julio Sergio è il recupero fondamentale per la Roma del presente e del futuro. In attesa di un rinnovo di contratto che deve avvenire al più presto perché ha mezza serie A sempre più pressante alla sua porta.
 
Una difesa ancora incerta, con Mexes che ha sofferto troppo Denis. Nel primo tempo la difesa a tre non ha preso gol ma non ha dato tranquillità alla squadra. Un esperimento da rivedere nella prossima stagione, provandola magari con più calma nel ritiro estivo.
 
Manca a centrocampo la presenza di Pizarro. Senza il maestro fatica anche De Rossi. La scelta di Fabio Simplicio per la prossima stagione è fondamentale. Il brasiliano è l’unico che per caratteristiche può sostituire il cileno.
 
Contro il Milan, anche il recupero di Toni è fondamentale. Sul 2-0, con Toni e Pizarro la partita sarebbe stata congelata. Con Totti non ne parliamo neppure. Ma sabato  è un’occasione comunque da sfruttare con  la champions per il Milan alle porte. Lo scudetto per la Roma rimane il secondo posto.
 
                                                                                                                                                                                               Angelo Mangiante
Sky Sport 
 

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