ANDREZZOLI ROMA – Aurelio Andreazzoli ha rilasciato alcune dichiarazioni a SportWeek. L’allenatore dell’Empoli, ed ex  Roma, è tornato sull’esperienza in giallorosso, commentando anche i tecnici che si sono susseguiti sulla panchina capitolina. Queste alcune delle sue parole.

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Le dichiarazioni

Che mondo le ha fatto conoscere, Spalletti?

Quello della Serie A e di un calcio sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo. Luciano è di una curiosità esagerata. Mi chiamò perché io ero più curioso di lui e mi portò a Roma, dove sono rimasto per dodici anni come collaboratore tecnico dei vari allenatori che si sono dati il cambio in panchina

Luis Enrique.

Personaggio stratosferico. Uomo tutto di un pezzo, senza compromessi. Con lui non c’è possibilità di negoziazione, e non perché sia chiuso a prescindere, ma perché è serio: se decidiamo tutti insieme che si fa così, poi si fa così, senza scorciatoie o deviazioni. Quando è andato via, ha lasciato sul tavolo un milione e due di contratto. Era pure uno sportivo incredibile: ciclista, maratoneta, ironman perfino.

Esonerato lui, ne prende il posto il 2 febbraio 2013.

Con la Roma avevo un contratto quinquennale da collaboratore. Tutto avrei immaginato, tranne che la società mi chiamasse ad allenare la prima squadra. Ma è il mio lavoro ed è quello che voglio fare, perciò dico subito sì. E ho le idee chiarissime sul gruppo di lavoro da formare. Chiamo tutti quelli che a Trigoria fino a quel momento erano rimasti in terza o quarta fila: In quattro mesi di campionato facciamo quasi due punti di media, arriviamo davanti alla Lazio partendo da 9 punti di distacco, chiudiamo con la miglior difesa dietro a quella della Juve.

A quel punto si aspetta la riconferma?

No. Sarebbe scattata automatica se non avessi perso la finale di Coppa Italia proprio contro la Lazio, per giunta all’Olimpico. Un mese dopo arriva Garcia e, al via della nuova stagione, la squadra viene presentata allo stadio, entrando in campo sotto la Sud. In ordine alfabetico. Indovina chi è il primo?

Le vomitano addosso di tutto…

Un po’ di casino lo hanno fatto. Di certo non mi hanno applaudito. Ero quello che aveva perso la Coppa Italia nel derby. Ma dire che l’avevo persa io, significherebbe che l’allenatore è più importante dei giocatori, e non è così. In quella squadra c’erano Totti, De Rossi, Balzaretti: la finale la persero loro. Insomma, con Garcia ritorno al mio vecchio ruolo di allenatore in caso di bisogno. A un certo punto mi stancai di non allenare e dissi: basta, torno a casa e smetto.

19 Commenti

  1. Ritengo Andreazzoli una brava persona ed un buon tecnico: il gioco dell’Empoli e (pur se in misura minore) della sua stessa Roma parlano per lui.
    Però sbaglia a chiamarsi fuori dalle responsabilità della finale persa.
    A mettere in campo Destro invece di Osvaldo, bomber stagionale, fu lui.
    E siccome, per perdere una partita, i giocatori devono essere in campo, ecco che il buon Aurelio ha fatto un bel autogol 😁

  2. degno del suo mentore, il pelato perdente di successo . si perde e si vince in gruppo, prenda esempio da allenatori veri, come capello, che coinvolgeva anche l’ultimo dei magazzinieri e si assumeva tutte le responsabilità.
    negli annali rimarrà come l’allenatore perdente del derby di coppa italia.
    personaggio miserabile e sgradevole.

  3. Andreazzoli è una persona seria.tecnicamente molto preparato ed ha ragione:quella finale l’hanno persa i totem Totti,De Rossi e compagni.Vediamo se ad Empoli la Roma riesce a vincere.

  4. Tutti convinti che la formazione la decideva lui?
    In base allo stato di forma Totti e De Rossi dovevano stare al massimo in tribuna (ricordate Capitan Ceres ed il pupone che pretendeva gli allenamenti alle 18 perché prima doveva portare i bambini a scuola e stare a Sabaudia e Fregene a giocare a foot volley?). Con panic e Osvaldo dentro al posto di quei finti capitani la vincevamo 12 a 0………Ma chi li metteva fuori a quei tempi? Hanno bruciato 14 allenatori ad ogni discorso sulla pigrizia che gli imputavano…… Bravo Andreazzoli…..

    • Ma dalla finita di dire stronzate, Totti e De Rossi ( per loro fortuna) non ci sono più e non ho visto una roma stile Barcellona….andreazzoli é l allenatore dell Empoli e quella é la sua giusta dimensione quindi di che parliamo?

    • Coglione😂😂 Io dico, ma non ti rendi conto che tali affermazioni su un sito della Roma non le devi fare? Che sono più appropriate altrove? Quando ci libereremo di voi, futili e arroganti consumatori e nulla più?

    • Totti quell’anno fu un mostro. In quella squadra di mostri ce n’erano svariati (su tutti, Cafu, Batistuta al girone d’andata, Montella), ma Totti fu impeccabile. Detto questo: Capello ebbe due palle quadrate a sostituirlo con Nakata, e col senno di poi ebbe pure ragione.

  5. No, non va bene parlare così, è vero che la partita la giocano i giocatori ma l’allenatore è il condottiero e non può tirarsi fuori, soprattutto se fai delle scelte fuori da ogni logica.
    Mi ricordo Pianic , Florenzi e Osvaldo in panchina……. all’epoca erano veramente forti , ma a chi vuole pendere in giro… la partita l’ha persa anche lui con una formazione sbagliata.
    Basterebbe chiedere scusa senza trovare alibi, ci ha regalato una brutta figura indelebile nella storia del Club.
    Presuntuoso

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