26 Settembre 2010

ALLIEVI NAZIONALI, i Campioni ripartono con un successo

ROMA – L’AQUILA 3 – 1
 

ROMA (4-2-3-1): Proietti Gaffi; Anastasio (28’st Cipriani), Rosato (c), Scalvini (35’st Romagnoli), Ceccarelli; Cittadino (10’st De Marco), Esposito (10’st Damiani); F. Ricci (10’st Spadari), Frediani, Terriaca; Fedeli (23’st Paruzza). A disp.: Perilli. All.: Stramaccioni.
L’AQUILA: Mastracci; Masciantonio, Ciuffini (35’st Romano), Battistelli, Lepidi; Risdonne (24’st Scarpato), Turco, Di Paolo; Vitale, Scoccia (7’st Maceroni); Colella (12’st Greco). All.: Ciccozzi.
ARBITRO: Ranaldi di Tivoli.
ASSISTENTI: Cesarano di Roma uno, Innocenti di Tivoli.
MARCATORI: 10’pt, 27’st Terriaca, 3’st (rig.) Esposito (R), 26’st Greco (LA).
NOTE: recupero 0’pt; 4’st.

 

 
LA CRONACA
 
PRIMO TEMPO
 

Parte forte la Roma che al 5’cerca di affondare subito il colpo con Fedeli che mette in mezzo per Frediani la cui conclusione lambisce il palo. Due giri di lancette e Frediani ci prova ancora, dribbling a rientrare su Ciuffini ma la conclusione è debole e centrale. Al 10’la Roma passa in vantaggio: cross basso di Frediani e per Terriaca è un gioco da ragazzi mettere la rete in fondo al sacco. I ragazzi di Stramaccioni continuano a macinare gioco e a sfondare sugli esterni con Federico Ricci e Frediani: al 16’ è proprio Ricci a servire a Fedeli una palla d’oro al centro dell’area, dribbling sul difensore centrale e tiro a botta sicura deviato in corner. I giallorossi continuano a tenere in mano il pallino del gioco con gli esterni sempre bravi a mettere in area numerosi palloni che tengono sempre in apprensione la retroguardia abruzzese. Gli ospiti dal canto loro ci provano solo al 37’con un destro dalla distanza di Di Paolo che termina sul fondo non di molto. L’ultima chance è della Roma con la discesa di Frediani, filtrante per Ricci con il biondo numero sette che non ci arriva per un soffio.

SECONDO TEMPO
 
La ripresa si apre con la rete del raddoppio, dopo tre minuti di gioco: Esposito entra in area dalla sinistra, affronta Masciantonio che lo stende; per l’arbitro è calcio di rigore e lo stesso Esposito trasforma trovando l’angolo basso alla destra di Mastracci. La Roma rallenta i ritmi mantenendo comunque costantemente il possesso della sfera: solo Damiani al quarto d’ora e Paruzza con una velenosa conclusione alta sopra la traversa dopo una prolungata azione personale provano ad incrementare il bottino. Poi, improvvisamente, al 26’ L’Aquila rientra nel match: calcio di punizione dal limite dell’area, il destro di Vitale si infrange sulla barriera e il rimpallo favorisce Greco che, tutto solo davanti a Proietti Gaffi, gira di destro in fondo al sacco. A scacciare i fantasmi ci pensa subito Terriaca: cross dalla corsia mancina di Frediani, il numero undici si coordina alla perfezione e di destro al volo chiude definitivamente la gara. Nel finale la Roma cerca con insistenza il poker ma per due volte Damiani manca lo specchio per questione di centimetri, mentre Cipriani centra in pieno il palo con un bel sinistro al volo.
 
Marco D’Amato

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