10 Ottobre 2010

ALLIEVI NAZIONALI, dopo la vittoria con il Pomezia; STRAMACCIONI:´E´ stato un passo indietro, dobbiamo lavorare´

da Trigoria
 
La sua Roma supera il Pomezia con un perentorio 5-0 ma riesce a dilagare solo nel finale contro una compagine che per larghi tratti di match ha imbrigliato le manovre dei giallorossi impoverendo le fonti del gioco romanista. Ed è uno Stramaccioni non particolarmente soddisfatto quello che si presenta ai microfoni di Roma Channel per analizzare la gara appena conclusa.
 
“Abbiamo dilagato nel finale ma complessivamente a mio parere abbiamo fatto un passo indietro. Siamo partiti molto bene e fino al gol del vantaggio i ragazzi mi sono piaciuti, poi ci siamo seduti, rilassati e abbiamo fatto fatica a trovare continuità nella manovra. Certo, nessun dramma, ma sono realista e dico che potevamo fare meglio.”
 
Il problema può derivare anche dal fatto che gli avversari che vengono qui a Trigoria tendono a chiudersi molto?
“Ognuno può giocare come vuole, sì, sicuramente il Pomezia si è presentato con un 5-4-1 molto abbottonato ma la Roma deve essere pronta ad affrontare questo tipo di situazione che sarà molto frequente nell’arco del torneo.”
 
L’approccio al match è stato comunque positivo.
“Sì, sono molto contento del ritmo iniziale che abbiamo tenuto. Poi ci siamo seduti ma è solo la terza giornata, abbiamo tanto tempo per lavorare e migliorare”.
 
Altra nota positiva: prima gara senza subire gol.
“In difesa abbiamo retto bene, francamente non ricordo un tiro del Pomezia nel nostro specchio. Speriamo di ripeterci con l’Ascoli”.
 
Con Verre in campo la squadra si esprime meglio?
“Abbiamo avuto la possibilità di schierarlo visto che la Primavera riposava. Per noi è un giocatore molto importante così come tutti gli altri centrocampisti che creano gioco e vanno alla conclusione come attaccanti aggiunti”.
 
Ora c’è l’Ascoli.
“E’ il primo big match dell’anno, un impegno molto difficile. La società marchigiana lavora sempre molto bene a livello giovanile, tra l’altro ha uno staff romano che conosce molto bene anche la realtà del nostro territorio. Sono molto curioso di sapere anche io come risponderanno i miei ragazzi a questa prima sfida di livello”.
 

 
LE PAGELLE
 
PROIETTI GAFFI SV: si dedica all’ordinaria amministrazione visto che gli avanti pometini non gli arrecano alcun disturbo.
DE MARCO 6,5: piantona il suo settore di competenza con grande attenzione. Dalla sua parte ogni tanto va ad allargarsi Proia a cui non lascia spazio.
SCALVINI 6,5: Molinaro bada più alla fase difensiva che a quella offensiva e così passa una giornata piuttosto tranquilla.
ROSATO 6,5: gli tocca Spinelli, il cliente più difficile, di gran lunga il più attivo dei suoi. Ne nasce un gran bel duello che alla fine il nostro vince usando anche le cattive.
ROMAGNOLI 6: di fronte all’inconsistenza offensiva del Pomezia si limita a svolgere il suo compito. (dal 61′ COSSA SV)
CITTADINO 7: guerriero instancabile del centrocampo, corre per tre e si inventa anche assist man al 69′ lanciando di testa in profondità Terriaca.
FREDIANI 7: nel primo tempo quasi tutti i pericoli creati dalla Roma nascono dal suo piede. Suo il cross per il gol del vantaggio di Silvestri. (dal 57′ FEDELI 7: la sua girata al volo che vale il raddoppio è la cosa più bella del match).
FERRI 6: agisce da punta centrale, sfiora il gol in un paio di occasioni ma non è fortunato; spettacolare la sua mezza rovesciata al volo al 32′. (dal 48′ F. RICCI 7,5: incontenibile. Salta sempre l’uomo e crea lo scompiglio nella difesa ospite; doppietta di rapina che fa calare il sipario sulla gara).
SILVESTRI 6,5: con un pregevole piatto destro al volo realizza il gol che mette in discesa la partita. Nel primo tempo non eccezionale della Roma è tra i più attivi. (dal 48′ PARUZZA 7: sugli scudi nei minuti finali; propizia una delle due reti di Ricci con un gran destro da fuori e realizza il gol del definitvo cinque a zero).
TERRIACA 6: quando affonda fa malissimo ma trova lo spunto vincente con una certa discontinuità. (dal 73′ PAGLIARINI SV).
VERRE 6,5: il capitano approfitta del turno di riposo della Primavera per dare una mano ai ’94. L’azione parte sempre dai suoi piedi con lanci precisi ed efficaci. (dal 72′ SPADARI SV).
Marco D’Amato
 

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