• Alle origini del Derby della Capitale

    Redazione RN
    28/03/2024 - 18:51

    Alle origini del Derby della Capitale

    Quando i gladiatori dell’antica Roma si esibivano nel Colosseo, l’intera città si riuniva per assistere allo spettacolo definitivo di potenza, orgoglio e passione. Da allora sono passati oltre 2000 anni e la scena è cambiata, ma l’essenza rimane. Invece del Colosseo, l’arena moderna è lo Stadio Olimpico; invece dei gladiatori, abbiamo calciatori; e la rivalità? È quella epica battaglia tra l’A.S. Roma e  la S.S. Lazio. Un derby che non riguarda solo i 90 minuti di calcio, ma piuttosto l’anima stessa della nostra città.

    Ci sono derby cittadini e poi c’è il Derby della Capitale. Questo non riguarda solo i diritti di vantarsi o i tre punti in classifica; si tratta di identità, tradizione e una faida antica che ha visto emozioni traboccare sia dentro che fuori dal campo. Per gli estranei, che magari seguono la partita in streaming sui siti scommesse non aams, potrebbe sembrare solo un’altra partita, ma per noi romani è un incontro che racchiude generazioni di storie, lacrime e giubilo.

    Le origini della Lazio

    Nata all’alba del XX secolo, la Lazio è diventata una squadra da non sottovalutare nel nostro campionato. Il 1958 ha segnato l’entrata dorata della Lazio nell’elite calcistica, quando hanno conquistato la loo prima Coppa Italia delle 7 totali. Tuttavia, sono stati gli anni ’90 a incidere veramente il nome della Lazio negli annali della storia calcistica. In quel decennio i biancoazzurri raggiungesero la finale della Coppa UEFA 98 (contro l’Inter) ma conquistarono nel 1999 la Coppa delle Coppe e la Supercoppa UEFA. Anche La Serie 1999/00 vide la Lazio trionfare riuscendo a cucirsi lo scudetto sulla maglia.

    Tuttavia, ogni fiaba ha i suoi capitoli oscuri. Il 2002 ha portato difficoltà economiche, spingendo Sergio Cragnotti lontano dal club e annunciando l’esodo di diversi giocatori importanti. Tuttavia, lo spirito della Lazio non si è lasciato scoraggiare. Navigando tra vincoli finanziari, hanno comunque alzato la Coppa Italia quattro volte dopo la crisi, con vittorie gioiose nel 2004, 2009, 2013 e più recentemente nel 2019.

    Le origini della Roma

    Creata dalla fusione di tre squadre nel 1927, l’A.S. Roma è diventata rapidamente uno dei team maggiormnte rappresentativi calcio italiano. La Roma ha sempre militato nel massimo campionato italiano tranne che la stagione 1951-52. Le gesta della Roma sono leggendarie, grazie ai tre scudetti ottenuti nel 1941/42, 1982/83 e nella entusiasmante stagione del 2000/01. La teca dei trofei nazionali conquistati contiene nove Coppe Italia e due Supercoppe Italiane.

    Ma il racconto della Roma non si ferma ai confini italiani. Le notti europee hanno visto i giallorossi conquistare la UEFA Europa Conference League nel 2021/22 e le vittorie, oggi dal sapore un po’ vintage, della Coppa delle Fiere (1960/61) e la Coppa Anglo Italiana nel 1972. Peccato per le finali andate male della Coppa dei Campioni nell’84, nella Coppa UEFA nel 1991 e nell’ultimo coraggioso assalto nella UEFA Europa League del 2023.

    La rivalità delle due squadre romane

    Nel nostro paese, dove le differenze regionali pesano ancora moltissimo, non sorprende che i derby siano di intensità infuocata. È più di una semplice partita. Per noi tifosi appassionati, è un contest esplosivo, una lotta per l’onore di sventolare la bandiera per la propria città, per reclamare un ruolo nella narrazione calcistica e per avere i massimi diritti di vanto nel proprio quartiere.

    Le correnti sotterranee di questo fervore possono essere tracciate anche nel panorama calcistico italiano stesso. Il piedistallo calcistico italiano è stato, per la maggior parte del tempo, occupato dalle squadre del nord. Con l’attenzione così spesso puntata verso nord, è comprensibile perché ogni derby cittadino sia una battaglia accanita per il riconoscimento, la rilevanza e il rispetto. In poche parole, queste non sono solo partite; sono dichiarazioni di identità, intrise di storia e orgoglio regionale, nel nostro paese dove il calcio non è solo un gioco ma uno stile di vita.

    Mentre la polvere si deposita dopo la partita allo Stadio Olimpico e i cori iniziano a svanire, la città di Roma riprende il suo ritmo. Ma nei bar i dibattiti continuano, i momenti saranno ripetuti e le leggende del Derby della Capitale saranno raccontate con entusiasmo. Perché, a Roma, la partita non finisce mai veramente; si mette solo in pausa.

    Mentre i giocatori di Lazio e Roma si sfidano per 90 minuti sul campo, per noi tifosi la rivalità è un affare a tempo pieno, intrecciato nel tessuto stesso delle nostre vite. Nascite, matrimoni e altri traguardi sono spesso segnati sullo sfondo dei ricordi dei derby. È una testimonianza di come i battiti cardiaci di due club possano diventare il sangue vitale di un’intera città.

    Alla fine, il Derby della Capitale non è solo un evento nel calendario. È una testimonianza vivente dello spirito senza tempo di Roma, un promemoria che anche in mezzo a una feroce rivalità, c’è una storia condivisa e un battito cardiaco comune. E mentre il sole tramonta sulle maestose rovine e le cupole, una cosa rimane cristallina: la città di Roma, in tutta la sua splendida intensità, sarà per sempre la vera vincitrice.

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