• LE PAGELLE DELLA STAGIONE. Alisson e Dzeko i secchioni. Bocciati Defrel e Schick. Rimandato Florenzi

    GSpin
    04/06/2018 - 16:20

    LE PAGELLE DELLA STAGIONE. Alisson e Dzeko i secchioni. Bocciati Defrel e Schick. Rimandato Florenzi

    ROMA PAGELLONE DI FINE STAGIONE – Doveva gestire il dopo Totti, la prima stagione del ds Monchi, archiviare il breve capitolo dello Spalletti bis con il nuovo rappresentato da Di Francesco. Tre esami tutt’altro che semplici che la Roma, però, secondo noi, ha superato con buoni voti. Non ha lottato per lo scudetto ed ha lasciato la Coppa Italia al primo impegno degli ottavi di finale, ma è riuscita a raggiungere il 3° posto, che vuol dire giocare anche la prossima annata la Champions League, competizione che nel 2017-18 l’ha vista grande protagonista fino alle semifinale. Promosso l’allenatore di Francesco al suo primo anno sulla panchina di una bi, tra i giocatori emergono i percorsi di Alisson e Dzeko, giganti nei rispettivi reparti. Defrel e Schick sono i grandi bocciati della stagione. Da rivedere i due romani Florenzi e Pellegrini. Ecco tutti i voti dei protagonisti giallorossi.

    ATTACCANTI

    DZEKO 8. La sua stagione è tratti esaltante. Non si conferma capocannoniere del campionato, ma è il capocannoniere indiscusso della Roma con 24 gol in 49 presenze.  A gennaio poteva salutare, ma capire quando è il momento giusto per andare via richiede anche un certo talento naturale. Senza le sue reti, DiFra non avrebbe ottenuto quello cha raccolto. Decisivo!

    SCHICK 5. Passare da 13 gol in 35 gare ad appena 3 segnature in 26 presenze non deve essere facile nemmeno per lui. Figuriamoci per chi lo ha pagato 40 milioni di euro e tante, tante belle speranze riposte. Ci mette tanto per entrare in forma, troppo per capire dove si trova. Il finale di stagione lascia immaginare però un futuro diverso. Rimandato!

    UNDER 6,5. Dopo un lungo autunno di letargo, si scatena nel girone di ritorno. Le sue doti ne fanno un folletto bello da vedere, una sintesi di tecnica e forza pronte ad esplodere. Otto gol alla prima stagione in Italia non sono roba per tutti. Per Under sì, promosso!

    PEROTTI 6. Anche quest’anno bello e incompiuto. Vuoi per scelte tecniche, vuoi per problemi fisici, si prende la maglia da titolare con discontinuità. La stagione così così, in cui raccoglie 8 gol in 35 partite, gli pregiudica anche la partecipazione al mondiale, l’Argentina lo lascia a casa mentre la Roma ragiona se lasciarlo andare.

    EL SHAARAWY 6,5. Il suo bottino di gol – 9 –  lo porta sempre a casa. Inutile ricordare come alterni prestazioni da giocoliere ad altre in cui spegne la luce. Stephan è così, prendere o lasciare. Di lui quest’anno negli occhi rimane lo splendido sigillo al Chievo e la tecnica con cui il ragazzo di Savona – perché a 25 anni è ancora un ragazzo – fa tremare prima il Chelsea e poi il Liverpool.

    DEFREL 5. Non ha lasciato alcun segno, lo diciamo subito per sgombrare il campo da ogni dubbio. Le sue chance le ha avute, ma le ha sfruttate malissimo. Rimandato? No, Bocciato per direttissima.

    ANTONUCCI 6. Vent’anni anni e non dimostrarli. Per Mirko quella del suo esordio in Serie A è stata una stagione lunga e intensa. Ventinove partite giocate tra prima squadra e Primavera e 7 marcature. Ha calcato i campi di 7 competizioni diverse, dalla Champions alla Youth League. Lo voleva Mourinho, ma sarà il futuro della Roma!

    CENTROCAMPISTI

    NAINGGOLAN 6.5. Che non sia il ‘Ninja’ della scorsa stagione che ha fatto impazzire mezza Europa da trequartista é evidente. É però altrettanto chiara l’importanza di Nainggolan per questa squadra e per Di Francesco. Chiude l`annata con 6 gol e 9 assist, numeri di tutto rispetto, che non cancellano tuttavia il brutto inizio 2018 dovuto ai ‘botti digitali di capodanno’ e alle sirene di mercato cinesi, oltre che l’errore con cui complica la partita di ritorno contro il Liverpool.

    STROOTMAN 6. In molti si aspettavano la stagione del definitivo ritorno ai vecchi fasti per Strootman, ma così non è stato. Qualche buona prestazione nel mezzo di un’annata con tanti periodi bui. Non si discutono abnegazione ed attaccamento alla causa dell’olandese, di cui si ricordano soprattutto l’assist per Dzeko nel ritorno degli ottavi di Champions e una serata da vero e proprio gladiatore contro il Barcellona. L’impressione però è che pian piano, la Lavatrice stia andando in cortocircuito.

    PELLEGRINI 5.5. Gli alibi per una stagione non pienamente sufficiente ci sono: la prima volta in una big e la non scontata continuità vista l’alternanza con Strootman e Nainggolan non gli hanno permesso di trovare la giusta intensità di prestazioni. Tre gol in stagione (con Spal, Torino e Sassuolo) ma con l’impressione di non essere ancora totalmente pronto, specialmente nei grandi appuntamenti. Il talento c’è, é evidente, bisogna soltanto tirarlo fuori.

    DE ROSSI 7. Quando per molti sembrava fosse al famoso ‘Canto del Cigno’, De Rossi alla sua prima vera stagione da Capitano, sfodera una delle sue annate più esaltanti. Commovente nella storica serata dell’Olimpico contro il Barcellona, perfetto nella grande vittoria per 2-4 al San Paolo. Resta la macchia di quell’assurdo schiaffo a Lapadula in Genoa-Roma, che ha complicato non di poco il campionato giallorosso.

    GONALONS 5. Ad inizio stagione in molti speravano di poter assegnare a Maxime l’Oscar per la miglior regia, in una zona di campo dove da tempo nella squadra giallorossa manca una vera e propria mente pensante. L’ex capitano del Lione però ha deluso, non riuscendo mai a brillare e collezionando errori su errori, spesso anche decisivi. Lento e compassato non riesce mai ad entrare nei meccanismi di gioco di Di Francesco. Chissà se in estate arriverà il tempo di dirsi ‘Adieu!’.

    FLORENZI 5.5. Spesso in affanno, impreciso e poco brillante, ma gli alibi ci sono tutti: il ritorno dopo lo stop dal lungo infortunio ed il ‘rebus ruolo’. A questo, bisogna aggiungere le tante voci riguardanti il rinnovo di contratto, che hanno logorato la sua tranquillità ed in parte il rapporto con la piazza giallorossa.

    GERSON 5.5. Anche questa stagione si chiude come la scorsa: con un grosso punto interrogativo sul brasiliano. Nei primi mesi della gestione Di Francesco sembrava pronto a scoppiare, con un’ottima prestazione a Stanford Bridge contro il Chelsea e la doppietta di Firenze. Flebili illusioni, perché il brasiliano torna presto nell’anonimato e a convincere ben poco in ogni ruolo del campo in cui viene impiegato.

    DIFENSORI

    JESUS 6. Con Di Francesco il brasiliano è cresciuto rispetto alla gestione Spalletti, dimostrandosi un elemento affidabile. Spaventa Messi nei quarti contro il Barcellona, ma restano evidenti alcune amnesie e lacune, come nella partita di Anfield contro il Liverpool e il clamoroso errore nel match contro il Chievo all’Olimpico.

    KOLAROV 7.5. E’ sicuramente la sorpresa del mercato estivo. Qualcuno si era affrettato a giudicarlo per il suo passato da laziale. In campo è stato la risorsa in più della difesa e dell’attacco giallorosso. Preziose le sue sgroppate, decisivi i suoi assist, fondamentale la sua esperienza da regista aggiunto. Si è fatto carico della squadra per buona parte della stagione quasi fosse un veterano di lungo corso.

    CAPRADOSSI 6. Protagonista a sorpresa della stagione. La sua ora scatta quando  Manolas si fa male nel riscaldamento di Cagliari-Roma. Bravo a valorizzare il suo debutto mettendo in evidenza il fisico importante e una buona rapida nello stretto. Ora testa bassa e lavorare per il futuro.

    FAZIO 7.5. Imponenza, presenza, affidabilità, intelligenza tattica. L’argentino quest’anno è stato l’X factor della difesa romanista. Quarantacinque presenze totali tra campionato e coppe, 2 reti, una delle quali pesantissima da 3 punti nel finale di Roma-Cagliari 1-0 e tanta partecipazione alla missione giallorossa. Imprescindibile!

    PERES  5.5. Dopo una prima parte di stagione disastrosa, l’incidente con la sua Lamborghini in piena notte e il rifiuto del trasferimento al Genoa, l’esterno brasiliano ha provato a mettere la testa a posto, trovando qualche buona prestazione. Indimenticabile il suo piedone a Kharkiv contro lo Shakhtar, che però non cancella una stagione nell’insieme negativa.

    MANOLAS 7.  La fotografia della sua quarta stagione romanista è tutta nel 3° e decisivo gol della remuntada al Barcellona. La corsa a perdifiato verso la panchina, gli occhi sgranati, l’urlo di gioia e l’abbraccio dei compagni rimarranno a lungo nei ricordi dei tifosi giallorossi ricorderanno a lungo. Un’annata in cui trova 4 gol in 41 presenze (2 in campionato e 2 in Champions League) e il rinnovo contrattuale fino al 2022.

    ALISSON 9. Il portiere brasiliano nella capitale è ormai pronto a diventare oggetto di culto. Mai un’imprecisione o leggerezza, ma solo tanti miracoli ed interventi straordinari che hanno portato alla Roma una quantità impensabile di punti. Da Pallotta a Monchi, tutti sperano di tenere il numero uno di Novo Hamburgo, ascoltando il grido di tutta Roma: “Alisson non si tocca”.

    DI FRANCESCO 7. Niente male come debutto sulla panchina di una big. Roma e la Roma le conosceva già, ma viverle da condottiero è tutta un’altra cosa. In campionato fatica a tenere il passo delle prime della classe, ma porta alla fine porta a casa 77 punti totali e l’accesso diretto alla Champions. Impone il suo 4-3-3 e la filosofia del turn over. Era atteso come zemaniano di ferro e invece l’attacco ha deluso e la difesa ha sorpreso, laureandosi addirittura come migliore retroguardia esterna del campionato. Il capitolo Champions gli ha regalato per lo più sorrisi. Peccato per la disfatta di Liverpool, dove l’abruzzese non è stato esente da errori tattici (vedi una scriteriata difesa a 3 contro i funamboli inglesi).

    Giulia Spiniello – Alessandro Tagliaboschi

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    1. Che pagelle sono? Capradossi protagonista a sorpresa? A lui 6 e Schick 5,5 ? Il ceko ha fatto un percorso in crescendo dall’arrivo senza preparazione e con infortuni fino alla gara da titolare nella rimonta col Barcellona dove ha fatto un lavoro fantastico. Pellegrini solo 5,5 quando è stato l’unico vero cambio per il centrocampo…forse c’è qualche imprecisione di valutazione.

      1. vorresti dire che schick merita un voto piu alto?????? il voto è 4 senza se e senza ma , zero grinta , zero collaborazione , zero assist , 3 gol che faceva anche un bambino , disastroso davanti alla porta e atteggiament sempre svogliato , non mi iinteressa quant sia costato , non sono miei i soldi , il voto è relativo a come ha giocato , poi è un giocatore della roma e lo tifero pure l anno prossimo sperando che giochi meglio , ma il voto per il suo campionato è 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 . under quando gioca titolare esce a meta second tempo per crampi , corre dietro a palle lunghe , avversari , ripiega in difesa e scatta cercando di smarcarsi sempre , ben vengano gli 8 gol che ha fatto , ma il suo atteggiamento gli vale un 7 , l atteggiamento di schick gli vale un 4

    2. Devo dire pagellone abbastanza azzeccato. Forse mezzo voto in piu per Under e Pellegrini e mezzo voto in meno per Dzeko (difficile ignorare il periodo buoi tra dicembre e febbraio anche se qualche scusa c’e l’ha) e De Rossi

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