Potrebbe essere la giornata decisiva per il rinnovo del contratto di Matteo Ferrari. Il condizionale è d’obbligo: oggi, a Trigoria, è previsto un incontro tra il suo procuratore, Gianni Corci, e Daniele Pradè, per discutere dell’eventuale rinnovo del sodalizio con difensore (in scadenza a giugno 2008) che, a termini di regolamento, da oggi può accordarsi con qualsiasi squadra. Corci, a Romanews.eu, ha ammesso: “Non sono ancora arrivato a Roma, ma nel pomeriggio sapremo qualcosa di più”. Come vede la giornata? Corci ha risposto: “C’è un bel sole”. Come dire, un pò di sana ironia non guasta.
 
Le dichiarazioni di ieri sera di Gianni Corci, procuratore di Matteo Ferrari, a Romanews.eu
 
“Domani, in mattinata, incontrerò Pradè per parlare del futuro di Matteo. Il nostro obiettivo è trovare un accordo con il club giallorosso. Ferrari vuole rimanere a Roma, per tutta una serie di motivi: si trova bene in questa città, si trova benissimo con i compagni, ha un buon feeling con Spalletti. Certo, per trovare l’accordo bisogna essere in due. Ma da quanto risulta a me, anche la Roma ha questa volontà. Il discorso è economico: loro hanno dei parametri, noi per ora ne abbiamo degli altri. Ma non siamo lontanissimi. Quando c’é la volontà, l’accordo si può trovare. Si, è vero. Ci sono anche altre squadre interessate al giocatore: pensare che Matteo non abbia eventuali estimatori, è sbagliato. Quando c’é un parametro zero, anche di una certa importanza, tutti cercano di farsi avanti… Il desiderio di Matteo, però, è quello di cercare in ogni maniera di trovare l’accordo con la Roma. Poi se non si troverà, non sarà stata colpa nostra o della società. Matteo è un perfezionista, dà sempre il 100%. Si ritiene un giocatore importante e crediamo l’abbia dimostrato. Ha reagito alle critiche, ha retto bene le pressioni. Le critiche e le pressioni, fanno parte di questo ambiente. Ora, quindi, occore trovare una soluzione: tra lui e la società c’é massimo rispetto. Sarei pessimista se pensassi che questo accordo non si troverà. L’obiettivo è siglare un contratto di tre, quattro anni. Staremo a vedere”.

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