Addio a Giacomo Losi, il ‘Core de Roma’ che ha scritto la storia dei colori giallorossi

Valerio Bottini
05/02/2024 - 7:53

Foto Tedeschi
Addio a Giacomo Losi, il ‘Core de Roma’ che ha scritto la storia dei colori giallorossi

GIACOMO LOSI – Nella serata di ieri è arrivata una notizia che nessun tifoso della Roma avrebbe voluto sentire. Giacomo Losi, storico capitano giallorosso a cavallo tra gli anni ’50 e ’60, si è spento all’età di 88 anni. Una figura, quella del difensore lombardo, che ha rappresentato in maniera perfetta il concetto di bandiera con decenni di anticipo rispetto a tutte le altre che lo hanno seguito in casa romanista.

Quindici anni con la Roma e le offerte rifiutate dalle grandi del nord

C’è stata un’era in cui Totti De Rossi ancora dovevano marchiare a fuoco la storia giallorossa ed allora per ogni tifoso romanista l’idolo a cui rifarsi era proprio lui, Giacomo Losi, un difensore cresciuto in Lombardia (era nato a Soncino, in provincia di Cremona) ma vissuto con il sangue romano, ricorda La Gazzetta dello Sport. Giacomino “Core de Roma” ci ha lasciato ieri dopo una lunga malattia. Ma c’è da giurare che per tanti tifosi, se non per tutti, sarà come se non se ne fosse mai andato. Perchè a Roma ci arrivò nel 1954, pagato 7 milioni di lire alla Cremonese e con un ingaggio di 800mila lire all’anno. E ci rimase per 15 anni (fino al ‘69), vincendo 2 Coppe Italia e la Coppa delle Fiere, alzata con la fascia da capitano al braccio.

“Appena arrivato a Roma mi sono innamorato”, la frase che la Roma ha ricordato ieri per salutarlo, con un dolce tweet in cui ha poi aggiunto: “Ci hai sempre amato, ti abbiamo sempre amato. Ciao Capitano, sarai nel nostro cuore per sempre”. Già, perché se c’è stato un capitano eterno per i romanisti prima di Totti e DDR, quello è stato proprio Losi: 455 presenze, di cui oltre 300 da capitano ed una fedeltà al club mai messa in discussione. Neanche quando nella primavera del 1962 Italo Allodi, all’epoca ds dell’Inter, gli disse: “Non voglio sapere quanto prendi, noi ti diamo tre volte tanto, la cifra dilla tu”. Losi non ci pensò neanche su, decise di rifiutare l’offerta per rimanere a Roma. E da quel momento iniziò la sua leggenda, il suo legame con squadra e città.

Questa sera l’omaggio all’Olimpico

Un pezzo di storia che divenne eternità nel 2012, quando Losi fu uno dei primi undici giocatori ad entrare nella Hall of Fame giallorossa. “La storia non va mai dimenticata. I giocatori che hanno fatto la Roma devono essere ricordati. Tutto questo è semplicemente meraviglioso”, disse lui quasi con le lacrime agli occhi. Le stesse che gli vennero quando Totti gli consegnò la sua maglia numero 5 all’Olimpico, di fronte ad uno stadio strapieno d’affetto e d’amore. Giacomino era “er Core de Roma” e come tale amava la sua gente. Il club stasera lo ricorderà prima della sfida con il Cagliari, giocando quasi sicuramente con il lutto al braccio. Se ne va un pezzo di storia, un uomo con il sangue romanista.

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