14 Settembre 2022

A rischio il progetto di Pietralata: gli eredi dei terreni bloccano lo stadio della Roma

Gli eredi dei proprietari degli appezzamenti tra la stazione Tiburtina e la fermata Quintiliani della metro B hanno iniziato a farsi sentire in tribunale

Uno degli obiettivi dei Friedkin alla Roma è quello di rendere il club al livello delle migliori società europee e per farlo un punto imprescindibile è la costruzione dello stadio di proprietà. Dopo essere stata individuata la zona dove sorgerà, Pietralata, ora ci potrebbero essere dei problemi per la presentazione del progetto.

I ricorsi degli eredi dei terreni

Secondo quanto riporta La Repubblica, i ricorsi potrebbero bloccare l’avanzamento dei programmi per la costruzione dello stadio. I vecchi titolari dei terreni espropriati dal Campidoglio nel 2001 per tirare su lo Sdo, la mai realizzata City capitolina che avrebbe dovuto ospitare gli uffici di ministeri ed enti pubblici, hanno ripreso ad agitarsi.

Venuti a conoscenza dei piani del club giallorosso, gli eredi dei proprietari degli appezzamenti tra la stazione Tiburtina e la fermata Quintiliani della metro B hanno iniziato a farsi sentire in tribunale. Ad aprire le danze di fronte al Tar del Lazio sono stati i familiari del proprietario di nove differenti terreni nell’area di Pietralata per un totale di 7.042 metri quadrati tra via della Cave di Pietralata, via di Pietra Sanguigna e via del Casale Quintiliani. Attraverso i propri avvocati, gli eredi chiedono la “retrocessione totale del bene” espropriato al padre dall’amministrazione capitolina ormai più di 20 anni fa.

“Parte interessata può promuovere un’azione di accertamento con il rito ordinario” si legge nella sentenza. I legali di chi ritiene di doversi veder restituire i terreni espropriati “in ragione della mancata realizzazione dell’opera pubblica ivi prevista (lo Sdo) e dell’attuale impossibilità di realizzarla per contrasto con lo strumento urbanistico vigente“ non scartano affatto l’ipotesi. 

L’argomento, il rischio di possibili ricorsi sulla questione degli espropri, è stato uno dei più discussi tra i tecnici del Campidoglio e quelli della Roma. Insomma, il club giallorosso è stato messo in guardia. Ben conscia del rischio che la faccenda finisca in tribunale, la Roma ha chiesto un parere ai propri legali e ha deciso di andare comunque avanti. La soluzione amministrativa individuata per depotenziare al massimo ricorsi, sia quelli pronti a essere depositati che quelli che potrebbero spuntare in futuro, sarebbe la dichiarazione di pubblico interesse sulla futura casa dei tifosi romanisti. 

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10 commenti

  1. Stefano ha detto:

    Mi dispiace tanto ma lo stadio alla Roma non lo faranno fare mai,purtroppo è un dato di fatto, troveranno sempre una scusa
    Sempre e comunque FORZA ROMA ma dobbiamo abituarci a questa idea

  2. Geppo ha detto:

    Questi vogliono soldi, nulla di nuovo. Ne hanno diritto (suppongo che siano stati già pagati all’epoca)? Questo lo vedremo.

  3. Romanista depresso ha detto:

    A Roma non si fa mai giorno !!!!

  4. Roberto ha detto:

    L esproprio fu fatto, pagando i terreni come agricoli, poi, dono passati venti anni… Credo che qualche formellese abbia subdorato l affare e indotto gli “eredi”.. che non hanno nulla ereditato essendo firmato già illo tempore il contratto di cessione dal de cujus. Mi sembra na cosa ..
    Strana.

  5. STEFANO ha detto:

    Ahahha mai creduto nememno un secondo che la Roma sarebbe stata in grado di costruire un nuovo impianto.. È molto più probabile e sarei altrettanto fiducioso se fosse costruito su Marte o Giove ma a Roma NO

  6. BlackApe ha detto:

    Andiamo a farlo a Fiumicino e basta. Così finisce ogni tarantella.

  7. Massimo ha detto:

    Tempo fa il sindaco di Fiumicino aveva dato disponibilità alla costruzione dello stadio e anche in tempi rapidi,….allora cosa aspettate?

  8. mark69 ha detto:

    Allora la situazione è questa: I vecchi proprietari sono stati liquidati per una destinazione di uso dei terreni di poco conto/valore, ma adesso le cose sono cambiate e dato che la destinazione di uso è sensibilmente più alta loro, credo anche giustamente, pretendono che gli venga attribuito e quindi liquidato, il giusto valore.
    E’ come se fossero stati espropriati dicendo che li avrebbero fatto una discarica e poi ci fanno lo stadio o case di lusso…. il valore del terreno e quindi dell’esproprio cambia totalmente, anche perchè in quel caso magari non avrebbero deciso di essere espropriati ma avrebbero giustamente venduto.

  9. romamor ha detto:

    Non capisco, se i terreni sono stati espropriati sicuramente i vecchi proprietari avranno avuto un indennizzo, che hanno accettato altrimenti sarebbero in causa con il Comune da 20 anni e non si sveglierebbero solo adesso.
    Che altro vogliono?
    Ma comunque ormai hai venduto, non è più roba tua, se anche ti hanno preso in giro dicendo che ci facevano lo SDO e invece ci fanno uno stadio, non credo che puoi farci nulla.
    Che poi per tantissimi romani è più “di pubblico interesse” lo stadio dello SDO.