Nuovo stadio a Tor di Valle progetto visibile a tutti. Sul mercato, sfida per Rabiot

05/07/2014 - 9:45

RASSEGNA STAMPA – «Roma è una città metropolitana che deve andare più veloce delle altre città europee». Va di corsa il sindaco Ignazio Marino, presente ieri mattina in Piazza Giovanni da Verrazzano insieme al vicesindaco Luigi Nieri e all’assessore per la Trasformazione Urbana, Giovanni Caudo, per l’inaugurazione de «La casa della città», la struttura nata per presentare ai cittadini romani i grandi progetti di interesse pubblico.

Tra questi c’è quello del nuovo stadio della Roma, che sorgerà a Tor di Valle e il cui progetto da ieri è visibile all’interno dello spazio in cui ci saranno il plastico (già presentato in Campidoglio) ma anche i video e tutti i materiali relativi allo studio di fattibilità che durerà meno rispetto ai 90 giorni previsti dalla legge. A prometterlo è il primo cittadino. «Il nostro impegno – ha proseguito Marino – è quello di completare un esame rigoroso e di ultimare la parte istruttoria in meno di 70 giorni, certamente senza nessuna scorciatoia rispetto a quello che è l’interesse pubblico: un tempo, inferiore del 25% a quello che la legge ci concede». Presente anche Luca Parnasi, proprietario del terreno su cui sorgerà lo stadio, acquistato dalla Eurnova per 42 milioni di euro dalla Sais, poi fallita. «Siamo legittimamente proprietari». Come riporta il Corriere della sera (G. Piacentini), la Roma investirà al massimo 50 milioni di euro, i restanti 220, dei 270 milioni previsti, saranno «compensati» con la realizzazione di un’area commerciale (Business Park) che non prevede nuovi complessi di edilizia residenziale ma comunque due alberghi.

Capitolo mercato: è duello a tre con Juventus e Inter per centrocampista diciannovenne del Psg, Adrien Rabiot, mentre per la fascia sinistra torna di moda Ashley Cole, svincolato dal Chelsea. . Sembra sfumato definitivamente Cuadrado: il Manchester United avrebbe pronta un’offerta da 50 milioni. Ufficiali i trasferimenti di D’Alessandro all’Atalanta a titolo definitivo per 2 milioni e quello in prestito oneroso (1 milione) di Marquinho all’Itthad.

 

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