Il centrocampo è perfetto: tre registi per un capolavoro

28/10/2013 - 9:01

RASSEGNA STAMPA – Per GARCIA il centrocampo è il cuore del gioco e tale è rimasto anche quando si è dovuto rinunciare a PJANIC, costretto al cambio quando la squadra rimane in 10 e ha bisogno di più copertura. Come evidenzia Il Corriere dello Sport (M.Evangelisti), i tre centrocampisti della ROMA sono tre registi, con un DE ROSSI che è un muro invalicabile davanti alla difesa. Un grande aiuto è dato dall’attaccante di turno che arretra e dà una mano in fase difensiva. Questa macchina perfetta non si dissolve con l’espulsione di MAICONperché Garcia è molto attento alle situazioni pratiche che possono verificarsi nel corso di una partita. Molte delle sue esercitazioni tattiche supersegrete simulano appunto contingenze di questo tipo: il gioco in dieci, ma pure che cosa fare quando al contrario la Roma si trova in superiorità numerica. Quando è arrivato il rosso al terzino, Garcia ha sostituito Pjanic con un centrocampista arretrato di maggiore tenuta difensiva, cioè TOROSIDIS. Ma si è accorto subito che in questo modo la squadra arretrava eccessivamente. E ha ripristinato la struttura consueta dei tre mediani rinunciando all’unica punta vera, BORRIELLO, per inserire Michael BRADLEY. L’azione del gol passa proprio tra i piedi del centrocampo, con la complicità di LJAJIC. De Rossi recupera palla e la serve al compagno olandese, che finta il passaggio sul taglio del serbo, che porta via un difensore. Il numero 8 converge al centro, ma poi vede arrivare il marine calvo, che dovrebbe in teoria starsene in postazione ad aspettare il contrattacco avversario e invece, essendo fresco e rapido di pensiero, si inserisce al centro. Strootman la tocca, Bradley la colpisce, come in un’azione di pallavolo con l’alzatore che innesca l’opposto. E scoppia la gioia dei tifosi.

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