COPPA DEL SORRISO – Alla fine ha vinto il sorriso, come era giusto che fosse nelle fasi finali di questa COPPA DEL SORRISO 2018. Giunta alla sua IX edizione, la manifestazione calcistica organizzata dal CSI Roma con il contributo della Regione Lazio ha raggiunto l’obiettivo prefissato all’inizio: fare felici tanti ragazzi e ragazze – e i loro famigliari – appassionati di calcio e di sport all’aria aperta. 300 atleti, tutti almeno 15enni e con disabilità dal punto di vista cognitivo e relazionale, che hanno giocato, gioito, festeggiato in questa stupenda giornata di sport.

Domenica 27 maggio, dalle 9.30 alle 13.30, presso il circolo sportivo Heaven-Sporting Club Torraccia, in via Francesco Paolo Bonifacio 167 a Roma, si sono svolte le fasi finali della COPPA DEL SORRISO, progetto del Centro Sportivo Italiano – Comitato provinciale di Roma, ideato e promosso dalla Commissione Sport e Marginalità sin dal 2010. Non solo una buona pratica sportiva e divertimento, ma costruzione di rapporti e di ponti e un’empatica esperienza di gruppo e di conoscenza. Questa è l’idea alla base di questa kermesse che la Commissione Sport&Marginalità del CSI Roma sta portando avanti per offrire alle persone con disabilità cognitivo-relazionale una reale occasione di integrazione e di scambio, con una forte matrice educativa.

Quest’anno si è registrata la presenza di 15 squadre, suddivise nelle categorie Inox, Bronze, Silver, Gold e Platinum, con l’evidente scopo di dare maggiore soddisfazione a tutti i partecipanti. Tre novità rispetto alla scorsa stagione: Villa Costanza (Rocca Priora), Castelli Insieme (Ariccia), più la seconda squadra de Il Ponte. Segno, dunque, che il raggio d’azione della Coppa si sta allargano progressivamente, tant’è vero che altre associazioni sono in attesa di fare il loro ingresso nel circuito, come confermato da Claudio Marrella, psicologo dello sport e responsabile del progetto COPPA DEL SORRISO: «Il nostro progetto nasce dalla convinzione che lo sport rappresenti un grande motivo di crescita personale e sociale per i nostri ragazzi, li aiuta a stare insieme, li aiuta a darsi uno stile di vita migliore, pensiamo all’alimentazione, li fa stare stare all’aria aperta. Ecco perchè abbiamo intenzione di crescere ancora. Attualmente abbiamo 15 squadre partecipanti per un totale di 300 ragazzi e ragazze diversamente abili dai 15 anni in su, ma siamo molto ambiziosi. A giugno saremo in Francia e stiamo intrecciando legami anche con altre realtà, magari con l’opportunità di allargare il nostro format anche ad altre discipline sportive». Tra le squadre partecipanti anche quella della scuola calcio di Francesco Totti, la Totti Soccer School.