3 DOMANDE A DAVID ROSSI – Nuovo appuntamento con la rubrica di Romanews.eu che raccoglierà gli interventi dei più prestigiosi addetti ai lavori in casa Roma sul tema della settimana. Con “3 domande a…” analizzeremo l’universo giallorosso attraverso le parole degli esperti in materia, per un appuntamento che si ripeterà due volte nel corso della settimana (in caso di turno infrasettimanale saranno possibili degli slittamenti e/o delle aggiunte). Oggi risponde alle nostre domande David Rossi, direttore artistico di Tele Radio Stereo, che commenta la conferenza stampa di direttore generale della Roma, Franco Baldini.

Cosa l’ha colpita di più delle conferenza stampa di Franco Baldini? “Il discorso sulla necessità di cambiare mentalità e cultura sui biglietti omaggio. Credo che fosse una cosa che voleva dire, anche se non gli fosse stata rivolta quella domanda. E’ stato un messaggio molto importante, un segnale forte ed esemplificativo del nuovo atteggiamento della società.”

Rispondendo ad una tua domanda, Baldini ha detto che in questa sua seconda esperienza alla Roma vorrebbe riuscire a mettere il bene della società davanti al bene personale. Era la risposta che si aspettava?  “Baldini è un personaggio molto forte. Insieme a Capello e Batistuta ha fatto la Roma del 2001. Non ci sono stati altri dirigenti che hanno influito come lui sulla conquista di uno scudetto. Mi piace ricordare uno striscione mostrato in curva nel 2004 che recitava: “La romana gente vuole Baldini presidente”. Non ci sono stati altri dirigenti carismatici come lui. Non mi ha sorpreso la sua risposta quando ha detto che vuole cercare di mettere il bene della società davanti a quello personale. E’ con ciò non ha voluto dire che nella sua prima esperienza anteponeva i suoi interessi personali. Quanto, piuttosto, che cercherà in questa nuova avventura giallorossa di alleggerire il suo impatto carismatico. Questo l’ho percepito anche nel comportamento di questi mesi, in cui non ha mai lasciato dichiarazioni, sebbene tutti sapessero che era il direttore “ombra”. Così pure dopo la polemica con Totti, è sempre rimasto in silenzio. L’impressione è stata di un Baldini che volesse evitare protagonismi personali.”

De Rossi vuole rimanere alla Roma. Lo ha detto fermamente Baldini. Ma poi ha rimandato ogni discorso all’incontro con il procuratore del giocatore…  “De Rossi vuole rimanere e ha l’intenzione di firmare, ma i procuratori cercano di curare gli interessi dei propri assistiti, a volte anche al di là di quelli che sono i reali desideri del calciatore. Bisogna valutare se il “differenziale” tra quanto De Rossi percepirà qui a Roma e quanto percepirebbe altrove, può essere compensato da altri discorsi, come rimanere nella città in cui è nato e nella società in cui si è affermato,  essere un punto di riferimento per la squadra e per i tifosi. E’ ovvio che De Rossi dà un valore a questo differenziale, ma probabilmente Berti no. Il procuratore ha diritto ad una percentuale su quanto guadagna il calciatore… Baldini ha utilizzato la parola “bello” per dire che ha trovato un De Rossi convinto e che vuole restare. Bisogna capire se il problema economico è del giocatore o del procuratore…”.

 

Giulia Spiniello