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dall'inviato a Cluj
Botosani, cento chilometri da Cluj, ditretto della Moldova; c'è un comune chiamato Roma, formato da due villaggi: Cotârgaci e Roma, appunto. Lì milita una squadra che gioca con la casacca rossa, come i pantaloncini e i calzerotti; ha i bordi bianchi, però, che cambierebbero volentieri con quelli gialli: per somigliare il più possibile al club di Trigoria. Il nome della società già coincide: As Roma. Milita in quarta lega (la nostra serie D) e il suo capitano, Bogdan Chimir 'Totti', si fa chiamare come il numero dieci giallorosso: che è il suo idolo, come riporta il quotidiano rumeno Prosport, che lo ritrae a palleggiare con la maglia arancione della Roma (quella originale). "Vorrei conoscere Totti personalmente", è il sogno di questo giocatore, acquistato dalla società moldova per due palloni da un altro piccolo club, l'Eco Luceafàrul. Ma le analogie con la squadra dei Sensi non sono tutte qui: l'allenatore Alin Cazaciuc è infatti soprannominato 'Spalletti'. L'As Roma di Botosani ha un budget di un miliardo e mezzo di vecchi Lei (circa 40 mila euro), con il quale conta di allestire una rosa in grado di fare il salto nella terza divisione: chissà che un giorno, come il Cluj di Trombetta, non possa incrociare gli scarpini con la vera Roma, quella di Totti e Spalletti. Anche se, per il momento, si accontenterebbe di essere ricevuta al Fulvio Bernardini: foto, autografi e strette di mano rappresenterebbero già un sogno per i romanisti romeni.
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