Questo non è sicuramente il miglior Arsenal della storia. Un tormentone che in Inghilterra si ripropone ormai da tre anni, cioè da quando i gunners hanno smesso di vincere. Ai biancorossi i complimenti per il bel gioco, agli avversari le coppe e i trofei. Attenzione però, perché la squadra di Wenger è cambiata. Non è fortissima ma, dopo un inizio di stagione zoppicante, è diventata molto attenta ed equilibrata. Il che è quasi un controsenso ricordando la brillantezza inconcludente delle ultime stagioni. E’ una squadra che aspetta paziente, pronta a colpire in contropiede. All’avversario lascia pochissime occasioni. La questione dell’età media bassa e quindi della poca esperienza conta fino a un certo punto: Van Persie, Nasri, Gallas, Toure, Clichy ed Almunia conoscono perfettamente il palcoscenico internazionale e non sono tipi da intimorirsi. L’Arsenal ha pagato gli errori di gioventù nelle partite più semplici, buttando punti qua e là, ma in campionato ha battuto il Manchester United e il Chelsea, e in Champions è andato discretamente bene. Questo significa che la squadra ha personalità ed è adatta a giocare partite che sanno di grande evento.
IL NUOVO PUNTO DI FORZA – E’ molto complicato fare gol all’Arsenal. Martedì scorso la punizione di Brunt, centrocampista del West Bromwich, ha interrotto una imbattibilità che durava da 598 minuti, vale a dire sei partite tra campionato e coppa. Il fenomeno si spiega con uno stile di gioco rinnovato. Il nuovo Arsenal ha messo via lo smoking, preferendo indossare la tuta da lavoro. Non è bellissimo da vedere come in passato, ma è solido e parsimonioso. In premiership i gunners sono quinti in classifica e rischiano di non qualificarsi alla prossima Champions, ma non hanno mai perso nel 2009: l’ultima sconfitta è datata 10 dicembre 2008, proprio in Champions contro il Porto. Da allora sono passate 16 partite. In campionato la serie positiva dura addirittura dal 22 novembre. Numeri non casuali, determinati da una scelta ben precisa.
IL PROBLEMA – Wenger è piuttosto preoccupato dagli infortuni che non lo mollano neanche per un momento. L’ultimo è capitato a Kolo Toure, baluardo della difesa dell’Arsenal, che martedì ha chiesto il cambio per un problema muscolare. L’allenatore dei gunners ha fatto sapere che “per la gara dell’Olimpico Tourè dovrebbe recuperare, lo valuteremo lunedì”. Di sicuro non è un periodo fortunato per gli inglesi. Oltre a Tourè, contro la Roma saranno a disposizione di Wenger anche i convalescenti Walcott, Silvestre, Eduardo e Gallas. Non saranno della partita invece, Adebayor, Rosicky e Fabregas.
COME UNA FINALE - "Roma-Arsenal ha il sapore di una finale anticipata", dice Alexander Song, centrocampista ventunenne dell'Arsenal, uno dei tanti giovani lanciati da Wenger. “L'1-0 dell'andata potrebbe anche non bastarci. E' un peccato che una delle due squadre debba tornare a casa". Il mediano camerunense non ha paura della Roma: "Rispetto. Arsenal e Roma hanno parecchi punti in comune. Sono squadre con la medesima mentalità: quella di mettere l'estro al servizio del collettivo". Wenger non si sbilancia sulla formazione anti-Roma e fa pretattica: “Non ho ancora scelto la squadra, ma Walcott ed Eduardo hanno buone possibilità di scendere in campo”.
Francesco Glorialanza
PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): Almunia; Sagna, Toure, Gallas, Clichy; Denilson, Diaby; Eboué, Nasri, Walcott; Van Persie. A disp.: Fabiański, Gibbs, Eduardo, Song, Bendtner, Vela, Djourou. All.: Wenger.
Indisponibili: Adebayor, Fabregas, Rosicky, Silvestre
Squalificati: /
Diffidati: /
Ultime cinque partite
08 marzo 2009 – Arsenal 3-0 Burnley (FA Cup)
03 marzo 2009 – West Bromwich 1-3 Arsenal (Premiership)
28 febbraio 2009 – Arsenal 0-0 Fulham (Premiership)
24 febbraio 2009 – Arsenal 1-0 Roma (Champions League)
21 febbraio 2009 – Arsenal 0-0 Sunderland (Premiership)