Il Corriere dello Sport- Diciamoci la verità, vedere quella chioma bionda seduta in panchina, un certo effetto lo fa. Perché quella chioma bionda è di
Philippe Mexes, anni ventotto il prossimo trenta marzo,
da sei in maglia giallorossa, cinque dei quali trascorsi da uno che non giocava solo per infortunio o squalifica. Fino, appunto, a questa stagione, all’arrivo di
Nicolas Burdisso che, con il recupero di
Juan, ha sistemato il
biondo in panchina, scelta tecnica, possibilità, per ora, di rivedere una maglia da titolare solo quando
Claudio Ranieri sceglie di sorprendere schierando una difesa a tre (
Napoli). Il biondo sta accettando con impeccabile professionalità questa nuova situazione, pur consapevole che la realtà che sta vivendo di fatto gli ha bruciato le residue speranze di convincere il ct
Domenech a portarlo al prossimo mondiale sudafricano.
Umiltà Mexes ha scelto la strada del silenzio e del lavoro per recuperare il terreno perduto. Vuole riprendersi il posto che è stato suo per cinque anni, in quel clima di competitività che a un gruppo può portare soltanto benefici. Sa che ora Burdisso e Juan sono i titolari, ma sa anche di voler mettere in difficoltà Ranieri nelle scelte, del resto una grande squadra non può non avere tre giocatori importanti per due ruoli fondamentali come quelli dei difensori centrali. Mexes, del resto, è legatissimo a Roma e alla Roma, nei suoi pensieri, per ora, non c’è l’intenzione di lasciare il giallorosso. C’è però un contratto che andrà in scadenza il trenta giugno del prossimo anno, siamo insomma in una situazione in cui le parti dovranno incontrarsi per decidere come e quanto prolungare il contratto,oppure decidere consensualmente di dividere le rispettive strade, senza neppure che il giocatore cerchi di sfruttare la clausola rescissoria allegata al suo contratto che, quest’anno, è inferiore ai quindi milioni di euro, sfruttabile per una finestra di mercato di una quindicina di giorni.
Contratto In questo senso c’è una novità. Perché nei giorni scorsi c’è stato un prolungato contatto telefonico tra il direttore romanista Daniele Pradè e il procuratore del giocatore, Olivier Joaunneux. I rapporti tra le parti si possono definire buoni e sono stati ribaditi nel corso dell’ultima chiacchierata. Le parti si sono date appuntamento prima di Pasqua per un incontro ravvicinato in cui cominciare a parlare di numeri a proposito del nuovo contratto. La Roma, ufficialmente, non ha nessuna intenzione di privarsi del difensore francese, è intenzionata a proporgli un rinnovo contrattuale non inferiore ai quattro anni a cifre che non dovrebbero discostarsi da quelle che incassa il biondo, cioè circa due milioni e mezzo netti a stagione. Ci sono le premesse perché si arrivi a un nuovo accordo. A meno che il giocatore non decida diversamente. E la stessa cosa vale per la società giallorossa