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Undici partite alla fine del campionato. Undici partite per scrivere il proprio destino. Roma sogna un inseguimento che i numeri sembrano sostenere. La media-punti parla di una squadra seconda a nessuno. E con trentatre punti in palio anche i tifosi sognano con la squadra un aggancio all’Inter, lontana sette punti. Romanews.eu ha chiesto a quattro grandi ex come Ubaldo Righetti, Sebino Nela, Francesco Moriero e Roberto Muzzi se la rincorsa è davvero possibile.
SCUDETTO SI’, SCUDETTO NO — «La Roma lotterà con l’Inter fino all’ultimo minuto». Ne è convinto Francesco Moriero, tra i più sicuri delle possibilità della squadra di Claudio Ranieri: «Il campionato dice che la Roma ha più continuità ed è quella che può dare più fastidio di tutte per la lotta allo scudetto. L’Inter ha qualcosa in più, è normale, ma la Roma può darle davvero fastidio: per gioco espresso, per equilibrio, per forza dei singoli. Anche più del Milan. I rossoneri hanno individualità come Ronaldinho e Borriello, ma i giallorossi sono più squadra». Qualche dubbio in più lo nutre Sebino Nela, che vede nella Champions un possibile alleato: «lo scudetto lo può perdere solo l’Inter. Una chiave potrebbe essere l’uscita dalla Champions e l’eventuale contraccolpo psicologico che ne seguirebbe». Anche Roberto Muzzi punta sull’Europa degli altri, ma per motivi diversi: «Inter e Milan hanno la Champions che è una distrazione importante. Se la Roma riuscirà a ricaricare le batterie e recuperare giocatori importanti come sta facendo lotterà fino all’ultimo per lo scudetto». Punta tutto sulla determinazione, invece, Ubaldo Righetti. Per lui «i punti per crederci ci sono. Per fare un’impresa del genere ci vuole un gran carattere, che questa Roma ha dimostrato di avere».
MOMENTO CLOU — La Roma può crederci davvero, dunque. Anche se per una risposta definita, Nela aspetta il confronto diretto: «A fine mese ci sarà Roma-Inter e li sapremo se si potrà sognare o meno». Preferisce invece pensare al presente Righetti, secondo cui «il momento fondamentale è proprio adesso perché la squadra sta avendo un normale calo sia fisico sia mentale. Se riuscirà a rimanere attaccata al treno delle prime due allora si potrà ragionare diversamente». Muzzi guarda avanti e attende un rientro importante: «Se la Roma riuscirà a ricaricare le batterie e recuperare giocatori importanti come sta facendo lotterà fino all’ultimo per lo scudetto. Poi, adesso, rientrerà anche il capitano».
DECISIVO — Il capitano. Per Muzzi e Righetti è proprio lui l’uomo per cui passeranno i destini del club giallorosso. L’ex attaccante ne è convinto, se Francesco Totti «rientra bene e non avrà più problemi, è il giocatore che può dare quel qualcosa in più alla Roma». per l’ex stopper «nessuno nel nostro campionato ha un giocatore determinante come lui», a cui però Ranieri può affiancare anche «De Rossi, Toni e Vucinic». E proprio sul montenegrino puntano Nela e Moriero che in coro si espongono per Mirko: Secondo il terzino del secondo scudetto «può fare la differenza». Per l’allenatore del Frosinone, «il campionato dice che Vucinic è il giocatore del momento: sta facendo bene, ha risolto molte gare e sta finalizzando il gioco romanista».
CORSA CHAMPIONS — Non solo corsa scudetto, però. Perché alle spalle dei giallorossi Palermo e Juventus sono tornate a marciare a ritmi serrati. Mettendo pressione alla squadra di Ranieri. Nela e Righetti non si fidano della squadra di Delio Rossi. Per il primo, che allontana la Juventus («è molto dietro«) «il Palermo è in un grande momento ed ha un grande entusiasmo oltre che un ottima rosa». Così come per Ubaldo, che ammette: «In Sicilia stanno trovando una grande continuità. Oltre all’aspetto tecnico è proprio la continuità a fare la classifica finale». Ottimista, al contrario Moriero, che vede poca concorrenza: «L’entusiasmo del gruppo, la serietà e il fatto di non guardare la classifica stia facendo la differenza. Vietato fare calcoli». Ancora più deciso Muzzi, che guarda in su. Per lui la Roma dovrà «giocare come sa, così da non dover temere nessuno. Dietro molte stanno facendo bene, ma la Roma non avrà problemi. E, se continuerà così, potrà concentrarsi sulla rincorsa all’Inter». La caccia è aperta.
Pinci - Guerra
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