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ESCLUSIVE |
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2010/2011: Roma-Lazio
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Campionato 12a giornata domenica 16 novembre 2008
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1 - 0 |

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Roma |
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Lazio |
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Il derby è già iniziato, si sente nell’aria, nelle parole dei tifosi, nelle dichiarazioni dei dirigenti. Sarà la prima stracittadina senza il Presidente Franco Sensi «Sarà sempre con noi. Era uno che lo viveva in modo particolare e come lui la signora Maria. Il fatto che ci sia lei sugli spalti ci farà sentire anche la presenza del nostro presidente» le parole di Bruno Conti, che poi ha paragonato la partita ad un film «per le emozioni che dà a Il Gladiatore». Sarà una sfida particolare anche nei numeri: la Lazio è a soli due punti dalla vetta della classifica, la Roma ad uno solo dal baratro della serie B (anche se ha una partita da recuperare). Sono 14 i punti di distanza fra le due squadre (lo scorso campionato la squadra di Formello arrivò ben 36 punti sotto la formazione giallorossa); sono 3 le sconfitte laziali in questo campionato, mentre 6 quelle della Roma, 21 gol fatti dalla squadra biancoceleste (solo 10 quelli giallorossi) e 12 quelli subiti, mentre Doni ha già subito 18 reti. Proprio il portiere brasiliano giocherà la 109esima partita in serie A con 5 punti di sutura sulla testa dopo il taglio rimediato durante la partita di Bologna. Il numero 1 giallorosso (anche se ha il 32 sulle spalle) ha esordito nel campionato italiano proprio durante un derby, quello del 23 Ottobre 2005, finito 1-1 grazie ai gol di Totti e Rocchi.
I PRECEDENTI DEI TECNICI - Quello di domenica sera sarà il tredicesimo incontro nel campionato italiano fra il tecnico di Certaldo e Delio Rossi (che ha esordito su una panchina di serie A proprio contro i giallorossi: Roma-Salernitana 3-1 del 19 Settembre 1998).
Lo score è a favore di Spalletti grazie alle 6 vittorie conseguite (50 %) e ai 2 (16,67 %) pareggi, mentre sono 4 (33,33 %) i successi del tecnico di Rimini.
Spalletti ha incontrato 18 volte la formazione biancoceleste e ha subito 8 sconfitte (44,44 %), l’ultima delle quali è avvenuta il 19 Marzo 2008 (Lazio-Roma 3-2), ha pareggiato 3 volte (16,67%) e ha superato la Lazio in 7 occasioni (38,89 %), l’ultima il 31 Ottobre 2007, quando Vucinic, Mancini e Perrotta siglarono la vittoria contro i “cugini”. A nulla servirono i gol di Rocchi e Ledesma (ultimo marcatore in assoluto nella storia delle sfide). Qualora finisse con una vittoria della Roma sarebbe la 68esima vittoria in serie A per Spalletti sulla panchina giallorossa e la 100esima comprese le coppe.
Delio Rossi, invece, ha incontrato i giallorossi in 13 match e ne è uscito vincitore solo in 3 occasioni (23,07 %), così come i pareggi, mentre sono 7 (53,85 %) le sconfitte subite con la Roma.
L’EX – E’ solamente 1 l’ex dell’incontro e gioca con la maglia biancoceleste. Sebastiano Siviglia, uno dei primi acquisti dell’era Lotito. Nell’anno del dopo scudetto giocò solamente 5 incontri con i giallorossi, e nella sessione di mercato di Gennaio, fu ceduto e si trasferì al Parma.
CAPITANI A CONFRONTO – Francesco Totti e Tommaso Rocchi sono i due capitani nel derby della Capitale. Per il numero 10 giallorosso, qualora scendesse in campo, si tratterebbe della 25° stracittadina. Sono 6 i derby vinti (25 %), 9 quelli finiti in parità (37,5 %) così come 9 sono le volte in cui ne è uscito da sconfitto. Sei sono le reti siglate dal capitano romanista nei suoi 14 anni di derby (il primo lo giocò il 6 Marzo 1994 e Signori decretò la vittoria biancoceleste). La prima rete risale al 29 Novembre 1998 quando la Roma, passata in vantaggio con Del Vecchio, si fece raggiungere e superare dalla Lazio, che in superiorità numerica (grazie all’espulsione di Petruzzi) e sul punteggio di 3-1 sbagliò anche un rigore. Ma Di Francesco e Totti riportarono il punteggio in parità (nel finale l’arbitro annullò anche il gol del 4-3 siglato da Del Vecchio).
Sabato scorso a Bologna Totti ha festeggiato le 400 presenze (399 più i sei minuti contro la Sampdoria) in serie A e tutte con la maglia della Roma, con un gol, il 167esimo della sua carriera nella massima competizione italiana.
Rocchi, domenica sera, giocherà il suo nono derby in 215 partite in Serie A. Sono 3 gli incontri in cui ha esultato per una vittoria sui giallorossi, così come 3 sono le partite finite in parità. Sono 2, invece, le sconfitte contro la Roma. Il suo primo derby lo giocò il 6 Gennaio 2005 alla 17esima giornata del campionato: finì 3-1 per i laziali e lo stesso attaccante veneziano siglò il suo primo gol nella stracittadina romana (sono 4 le reti segnate alla Roma e tutte con la maglia della Lazio). Il suo bottino nella massima competizione italiana invece è di 79 gol.
I NUMERI DI ROMA-LAZIO – Quello di domenica sera sarà il 129esimo derby della Capitale (dati relativi ai campionati a girone unico dal 1929-1930): 42 sono le vittorie della Roma (32,81 %), 32 quelle laziali (25 %) e 54 (42,19 %) gli incontri finiti in parità. Sono 154 (1,20 media gol a partita) i gol segnati dalla squadra di Trigoria, mentre 121 (0,95 m.g.p.) quelli siglati dalla Lazio. Per 12 stagioni la partita non si è potuta disputare a causa della permanenza nella serie cadetta di una delle due contendenti (11 volte la Lazio e 1 volta la società giallorossa). Nelle 64 partite giocate, in cui la Roma figurava in casa, i giallorossi hanno conseguito 22 successi (34,38 %), 30 pareggi (46,87 %) e 12 sconfitte (18,75 %). Anche le reti siglate sono nettamente a favore della Roma: 79 (1,23 m.g.p.) contro i 54 (0,84 m.g.p.) della squadra di Formello. Dal gol di Pastorello (primo marcatore in assoluto) a quello di Ledesma (ultimo marcatore delle sfide) sono passati 78 anni di derby in cui i risultati più frequenti sono stati 0-0 e 1-1 usciti per ben 13 volte. Il giocatore più prolifico con 7 reti (più 2 in Coppa Italia) è Del Vecchio che ha raggiunto Da Costa come goleador nei derby. Montella, invece, è il giocatore che ha segnato più gol in una unica partita: 4 reti nel derby del 10 Marzo 2002 finito 1-5 in favore dei giallorossi (l’altra rete fu segnata da Totti dopo un pallonetto a Peruzzi).
CORSI E RICORSI - Nella stagione 1929/30, anno in cui ha avuto inizio il campionato a girone unico, si ha la prima sfida ufficiale tra le due formazioni capitoline. Il primo Roma-Lazio si giocò sul campo di Testaccio il 4 Maggio 1930; dopo il gol laziale iniziale di Pastore, la Roma, allenata da Herbet Burgess, riuscì a rimontare e a superare i “cugini” grazie ai gol di Bernardini, Volk e Chini Ludueñal. Tre anni più tardi avvenne la vittoria più larga in assoluto: il 1 Novembre 1933 la Roma si impose con il punteggio di 5-0 grazie alla tripletta di Tomasi e alla doppietta del capitano Bernardini. La più lunga serie di vittorie consecutive nei derby di campionato appartiene ai giallorossi: 5 vittorie tra il 30 ottobre 1958 e il 13 ottobre 1960, e proprio in uno di questi incontri, quello del 18 Ottobre 1959, Manfredini stabilì il record del marcatore più veloce delle sfide grazie al suo gol al secondo minuto di gioco. “Piedone” siglò anche il secondo gol dell’incontro che si concluse con il 3-0 firmato Arne Selmosson. L’attaccante svedese è l'unico giocatore ad aver segnato nei derby sia per la Lazio che per la Roma. Il giocatore militò per 3 stagioni a Formello e successivamente altre 3 nella Roma (87 presenze con la maglia giallorossa e 30 le reti siglate dalla stagione ‘58/’59 a quella ‘60/’61). Ma come non ricordare la prima stracittadina di Fabio Capello, quella del 21 Novembre 1999 quando le doppiette di Del Vecchio e Montella chiusero l’incontro già nella prima mezzora (4-1 il risultato finale).
LA SCHEDA DELL’ARBITRO – Il fischio di inizio del match è previsto per le ore 20,30 e sarà affidato a Gianluca Rocchi. Per il direttore di gara della sessione arbitrale di Firenze si tratta del 58esimo fischietto in Serie A: 25 (43,01 %) sono state le vittorie della formazione che giocava in casa sotto la sua direzione, 13 (22,41 %) i pareggi e 19 (32,76 %) le vittorie della squadra ospite. Nel corso della sua carriera ha concesso 19 rigori e ha sventolato 27 cartellini rossi. Con la formazione di Trigoria ha già totalizzato 9 direzioni. Sono 4 (44,44 %) le volte in cui i giallorossi hanno ottenuto una vittoria, così come i pareggi, mentre è solo una (11,12 %) la sconfitta subita sotto la direzione dell’arbitro toscano. Ultimo precedente con i giallorossi risale al 1 Marzo 2008, Roma-Parma 4-0 (Aquilani, autorete di Falcone, Totti e Vucinic). Lo score con la formazione di Formello è di 8 precedenti: 2 vittorie (25 %), 4 sconfitte (50 %) e 2 pareggi, l’ultimo dei quali avvenuto tra Lazio e Napoli (2-2) il 20 Gennaio 2008.
RISALIRE LA CLASSIFICA – Dopo la splendida vittoria sul Chelsea in campo europeo la Roma non ha confermato di essere finalmente uscita dalla crisi e di aver lasciato alle spalle il brutto inizio di stagione. Domenica sera potrebbe essere la partita giusta per risalire la classifica in campionato e per ricevere quella spinta di entusiasmo di cui tutto l’ambiente ha bisogno per continuare questa stagione, iniziata nel peggiore dei modi. Dopo la Lazio si penserà al Lecce, altri punti importanti per uscire dalle zone basse della classifica e tornare nelle posizioni più nobili del torneo che la Roma ha tutto il diritto di frequentare. Ma domenica ci sarà il derby, non una partita qualsiasi, e speriamo che al fischio finale, per citare Il Gladiatore, i tifosi giallorossi urleranno “Roma ha vinto”. Che lo spettacolo abbia inizio.
Marco Visco
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TOTTI, DE ROSSI, AQUILANI, IL DERBY DEI CENTURIONI GIALLOROSSI
C’era una volta il derby. La partita delle partite per chi è nato all’interno delle Mura Aureliane, per chi sente sua questa città e vuole lottare per difenderla. Soprattutto se addosso veste i colori giallorossi. Per Totti, De Rossi e Aquilani il derby non potrà mai essere una partita come le altre. Per loro domenica sarà come scendere nell’arena a competere, da centurioni moderni, per il comando della Città Eterna.
TOTTI, DALLA MALEDIZIONE ALLA PURGA – I derby del capitano giallorosso iniziano nella nebbia del 6 marzo ’94. La Lazio è avanti per un gol di Signori e Francesco, appena entrato, punta Negro che lo stende: calcio di rigore. Ma Totti a diciotto anni è ancora troppo giovane per calciarlo. Sul dischetto va Giannini. Sbaglia. Quel giorno per Francesco inizia una maledizione lunga sette derby di campionato più due di Coppa Italia, tutti senza vittoria, tutti senza reti. Poi, il 29 novembre ’98, l’incantesimo si spezza. La Roma è sotto di due gol, Di Francesco accorcia, ma manca troppo poco alla fine. Anzi, no, perché il pallone giunge a Totti che dal limite trafigge Marchegiani per poi togliersi la maglia e andare a respirare la gioia di un gol così. Dopo appena cinque mesi si replica. La Roma sta battendo la Lazio lanciata verso uno scudetto che perderà. Anche grazie a quel derby. Il suggello all’incontro lo mette ancora una volta il capitano: 3-1 e la corsa sotto la Sud mostrando una maglietta che passerà alla storia, “Vi ho purgato ancora”. Passeranno altri derby, Francesco segnerà altre quattro volte, tutte decisive, tutte utili in termini di punti. Sono passati tre anni dall’ultima volta, tre anni in cui la Roma ha strappato i tre punti in una sola occasione, il 31 ottobre dello scorso anno. Il popolo giallorosso vuole tornare a festeggiare con il suo capitano per un altro scherzo ai cugini.
DE ROSSI, ASPETTANDO IL PRIMO GOL – Lo aspetta lui e lo aspettano i tifosi. Daniele che strilla forte, quella vena sul collo gonfia come non mai, la sua felicità per un gol speciale. Al derby. Non c’è dubbio, rinuncerebbe a tutti quelli messi a segno fin’ora, diciotto in serie A, per uno solo alla Lazio. In pochi vivono il derby come lui, capace di non dormire e non far dormire i compagni per la tensione. Spalletti, alla vigilia della sfida di ritorno dello scorso anno rispose così a chi gli chiedeva come vivesse la stracittadina il centrocampista di Ostia: «Gli ho chiesto se fosse tranquillo, ma ho dovuto aspettare dieci minuti prima di ricevere la risposta 'sì'. Lui vive questa partita in modo particolare». Il primo lo gioca il nove novembre del 2003. la Roma vince 2-0, lui entra due minuti dopo il ‘tacco’ di Mancini, in tempo per festeggiare il raddoppio firmato Emerson. In totale ne gioca nove, con un bilancio perfettamente in pari. Tre le vittorie tre i pareggi tre le sconfitte. Il prossimo sarà il decimo derby, quello che inevitabilmente spezzerà quest’equilibrio. E allora quale occasione migliore per cancellare anche quello zero alla casella dei gol segnati, per urlare, per la prima volta, al più atteso, al più sofferto, al più bello dei gol.
AQUILANI, IL RECORD E QUELLA CORSA SOTTO LA CURVA – Chissà quanto lo aveva sognato, da bambino, di vivere un derby come quello. Forse neanche nei sogni di un bambino però poteva essere così bello. 26 febbraio 2006, la Roma viene da 10 vittorie consecutive, record assoluto nei campionati di serie A in condominio con Juventus, Milan e Bologna. Davanti ai cugini, la possibilità di stabilire un record unico nella storia del calcio italiano. Per Alberto è il secondo derby in carriera, il primo, tutto da dimenticare, ha visto festeggiare Di Canio e compagni. Serve una vendetta. Dopo mezz’ora di gioco Taddei fa saltare tutti, colpo ti testa e palla alle spalle di Peruzzi. Ma non basta. La Lazio gioca anche meglio dei giallorossi, si respira la tensione e la paura di un pareggio che rovinerebbe la festa. Ma poi, dopo diciotto minuti della ripresa, Mancini va via sulla sinistra, ubriaca Cribari e mette al centro. Un secondo di silenzio. Poi il boato. Alberto corre veloce, senza maglia, sotto la Sud, la gente lo abbraccia, scompare sotto un mucchio festante in cui si vedono anche Totti e Conti. Tre generazioni di romanisti uno sopra l’altro a festeggiare un record bello come uno scudetto. Forse domenica Alberto non ci sarà. Ma i centurioni romani e romanisti scenderanno comunque nell’arena, a competere per il controllo della Città Eterna.
Matteo Pinci
LAZIO, I TRE CANNONIERI PER SCARDINARE LA DIFESA GIALLOROSSA
La dodicesima giornata di campionato non è un turno qualsiasi per la Roma di Spalletti. Ma è la giornata del derby contro la Lazio. Il problema è che se i giallorossi ci arrivano con il morale a terra dopo la beffa di Bologna, i biancocelesti stanno vivendo un momento magico grazie ai gol del loro attacco micidiale. Fin qui, infatti, il rendimento del reparto avanzato di Delio Rossi è stato impressionante: Zarate, Pandev e Rocchi hanno realizzato quindici dei venti gol fatti finora dalla Lazio. Un’infinità.
TATTICA – Da martedì Rossi lavora sul tridente. Vuole far male alla Roma, vuole i suoi uomini migliori tutti in campo. Per questo contro la squadra giallorossa, il tecnico laziale dovrebbe schierare il 4-3-3. Davanti a Carrizo troveranno posto Lichtsteiner, Siviglia, Rozehnal e probabilmente Radu, che assicura maggior copertura di Kolarov. I dubbi, per Rossi, sono rappresentati dal centrocampo: Ledesma non si tocca, così come Dabo. Il ballottaggio è tra Meghni e Mauri. Al momento è favorito l’incursore italiano, ma potrebbero esserci delle sorprese, magari con l’inserimento di Brocchi per bloccare la linea mediana e permettere a Zarate, Rocchi e Pandev di svariare su tutto il fronte d’attacco. Qualora giocasse Mauri, i tre attaccanti avrebbero il compito di sacrificarsi sulle fasce quando la Roma attacca. Ma questo non sembra essere un problema per la Lazio. “Siamo tutti pronti al sacrificio”, ha assicurato capitan Rocchi.
FAVORITA – Prima del silenzio pre-derby Rossi si è rifugiato dietro un “la Roma è favorita”. Ma lo sa anche lui che non è così. Di sicuro lo sa Rocchi, che la pensa diversamente dal suo allenatore: “Cercheremo di battere la Roma perchè stiamo meglio di loro – ha detto il capitano biancoceleste -. Arriviamo al derby con l’entusiasmo giusto e siamo in buona condizione”. Va oltre Zarate. Il giocatore argentino ha un sogno nel cassetto: "Lui ci tiene molto a fare bene nel derby – ha rivelato il fratello-manager dell’attaccante –. Dal giorno in cui è arrivato alla Lazio aspetta questo giorno e mi ha detto che spera di fare almeno un paio di gol la Roma".
PRECEDENTI – Quello di domenica sarà il derby numero 129 in campionato. Il bilancio è nettamente a favore della Roma con 42 vittorie. La Lazio ha portato a casa 32 successi, mentre il pareggio è uscito 54 volte. La vittoria più larga dei giallorossi è datata 1 novembre 1933, quando la Roma polverizzo’ la Lazio per 5-0. Mentre per i biancocelesti il successo più clamoroso risale al 2 novembre 1997, Roma-Lazio 1-3. L’unico ex della gara è Sebastiano Siviglia, oggi baluardo della difesa laziale, che nel 2001 passò per un breve periodo dalle parti di Trigoria, ma per collezionare solo 5 presenze.
Francesco Glorialanza
PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): 1 Carrizo; 2 Lichtsteiner, 13 Siviglia, 22 Rozehnal, 32 Radu; 6 Dabo, 24 Ledesma, 11 Mauri; 19 Pandev, 18 Rocchi, 10 Zarate. A disp: 86 Muslera, 29 De Silvestri, 3 Kolarov, 5 Brocchi, 23 Meghni, 17 Foggia, 21 Inzaghi. All. Rossi.
INDISPONIBILI: Firmani, Matuzalem, Manfredini.
SQUALIFICATI: /
DIFFIDATI: Brocchi, Radu, Siviglia.
ULTIME CINQUE PARTITE
19/10/2008 Bologna-Lazio 3-1
26/10/2008 Lazio-Napoli 0-1
29/10/2008 Chievo-Lazio 1-2
2/11/2008 Lazio-Catania 1-0
9/11/2008 Lazio-Siena 3-0
LA ROSA COMPLETA
1 Juan Pablo Carrizo P 1984 Argentina
86 Fernando Muslera P 1986 Uruguay
14 Tommaso Berni P 1983 Italia
89 Vincent Degrè P 1989 Francia
25 Emilson Cribari D 1980 Brasile
29 Lorenzo De Silvestri D 1988 Italia
87 Mobido Diakitè D 1987 Francia
13 Sebastiano Siviglia D 1973 Italia
3 Aleksander Kolarov D 1985 Serbia
32 Stefan Radu D 1986 Romania
22 David Rozehnal D 1980 Repubblica Ceca
2 Stephan Lichtsteiner D 1984 Svizzera
7 Manuel Belleri D 1977 Italia
16 Alessandro Tuia D 1990 Italia
91 Marco Davide Faraoni D 1991 Italia
4 Fabio Firmani C 1978 Italia
24 Cristian Ledesma C 1982 Argentina
68 Christian Manfredini C 1975 Italia
11 Stefano Mauri C 1978 Italia
80 Massimo Mutarelli C 1978 Italia
23 Mourad Meghni C 1984 Francia
6 Ousmane Dabo C 1977 Francia
5 Christian Brocchi C 1976 Italia
8 Francelino Matuzalem C 1980 Brasile
17 Pasquale Foggia C 1983 Italia
49 Antonio Cinelli C 1989 Italia
19 Goran Pandev A 1983 Macedonia
18 Tommaso Rocchi A 1977 Italia
81 Simone Del Nero A 1981 Italia
10 Mauro Zarate A 1987 Argentina
21 Simone Inzaghi A 1976 Italia
26 Stephen Makinwa A 1977 Nigeria
90 Ettore Mendicino A 1989 Italia
20 Libor Kozak A 1989 Repubblica Ceca
ACQUISTI
Carrizo (P, River Plate, 7 mln)
Rozehnal (D, Newcastle, 3,6 mln. risc.)
Radu (D, Dinamo Bucarest, 5 mln, risc.)
Stendardo (D, Juventus, fp)
S.Inzaghi (A, Atalanta, fp)
Bonetto (D. Bologna, fp)
Belleri (D, Atalanta, fp)
Makinwa (A, Reggina, fp)
Foggia (C, Cagliari, fp)
Zarate (A, Al Sadd, 2mln p)
Kozak (A, Sfc opava, 1,2 mln)
Matuzalem (C, Real Saragozza, p)
Meghni (C, Bologna, 1,75 mln, risc)
Lichtsteiner (D, Lille, 1,8 mln)
Brocchi (C, Milan, p)
CESSIONI
Bianchi (A, Manchester City, fp)
Ballotta (P, svincolato)
Vignaroli (A, svincolato)
Tare (A, svincolato)
Behrami (C, West Ham, 6,5 mln)
Mudingayi (C, Bologna, 5,25 mln)
Zauri, (D, Firentina, p)
Bonetto (D, Livorno p)
Artipoli (D, Modena, p)
Stendardo (D, Lecce, p)
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PRIMO TEMPO
6' - Inizio equilibrato, ma nervoso. Ammonito Tonetto.
7' - Ammonito Ledesma per fallo su Totti.
11' - Totti prova un tiro-cross dalla destra. Palla alta.
19' - Grande occasione per la Roma. Miracolo di Carrizo su colpo di testa di Vucinic.
22' - Risponde la Lazio con Zarate. Il suo colpo di testa finisce alto.
28' - Punizione per la Roma. Batte Baptista, palla alta.
31' - Azione di Zarate, che arriva al tiro dalla distanza. Doni blocca.
34' - Vucinic si gira bene e prova il tiro da fuori area. Palla alta.
37' - Ci prova Rocchi per la Lazio. L'attaccante calcia al volo in girata. Palla fuori.
42' - Scambio Baptista-Totti al limite dell'area. Il brasiliano prova il tiro, palla alta.
46' - Fine primo tempo.
SECONDO TEMPO
5' - GOL DELLA ROMA! Cross di Totti dalla sinistra, Baptista incrocia di testa e segna.
7' - Reazione della Lazio. Colpo di testa di Zarate, Doni smanaccia in angolo.
9' - Ammonito Radu per trattenuta su Vucinic.
12' - Ammonito Lichtsteiner.
14' - Punizione per la Roma. Va De Rossi alla battuta, palla fuori non di molto.
15' - Cambio per la Lazio. Dentro Meghni, fuori Mauri.
20' - Grande occasione per la Lazio. Tiro di Pandev dalla distanza, palla di poco fuori.
21' - La Lazio rimane in 10. Espulso Ledesma per doppia ammonizione.
25' - Tiro a giro di Rocchi da fuori area. Palla vicina all'incrocio dei pali.
27' - Bel tiro di De Rossi, Carrizo para.
29' - Azione pericolosa per la Lazio. Scambio Rocchi-Pandev in area di rigore. Il macedone arriva al tiro, Doni para.
31' - Cambio per la Roma. Esce Totti, entra Menez.
33' - Occasione clamorosa per la Roma. Menez, solo davanti a Carrizo, tira addosso al portiere.
33' - Entra Cassetti, esce Panucci.
36' - Esce Brocchi, entra Dabo.
39' - Esce Rocchi, entra S.Inzaghi.
40' - Cross di Zarate, colpo di testa di Inzaghi. Palla alta.
42' - Anche la Roma rimane in 10. Espulso Perrotta.
44' - Esce Vucinic, entra Taddei.
45' - Lazio pericolosa con Lichtsteiner. Il suo colpo di testa finisce alto.
49' - Fine partita. La Roma batte la Lazio e torna alla vittoria in campionato.
D.S.M.
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GIANLUCA ROCCHI
Nato a: Firenze
il: 25/08/1973
Sezione arbitrale: Firenze
Esordio in serie A: Lecce-Reggina (16 maggio 2007) Professione: Commerciante
In Serie A Totali: 58 Vittorie interne: 26 Pareggi: 13 Vittorie esterne: 19 Rigori: 19 Espulsioni: 27
Con la Roma in campionato Precedenti totali: 9
Vittorie: 4 Pareggi: 4 Sconfitte: 1
Rigori: 3
Espulsioni: 0
Ultimo precedente: Roma-Parma 4-0 (01-03-2008) 26a giornata
Con la Lazio in serie A Precedenti totali: 8 Vittorie: 2 Pareggi: 2 Sconfitte: 4 Rigori: 0 Espulsioni: 3
Ultimo precedente: Napoli-Lazio 2-2 (20-01-2008) 19a giornata
Precedenti nei derby: Roma-Lazio 3-2 (31-10-2007)
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Roma (4-3-1-2): Doni; Panucci (33' st Cassetti), Mexes, Juan, Tonetto; Perrotta, De Rossi, Brighi; Baptista; Totti (31' st Menez), Vucinic (44' st Taddei). A disp. Artur, Cicinho, Riise, Montella.
All. Spalletti
Lazio (4-3-3): Carrizo; Lichtsteiner, Siviglia, Rozehnal, Radu; Brocchi (36' st Dabo), Ledesma, Mauri (15' st Meghni); Zarate, Rocchi (39' st S. Inzaghi), Pandev. A disp. Muslera, Cribari, Kolarov, Foggia.
All. Rossi
Arbitro: Rocchi di Firenze
Marcatore: 5' st Baptista
Assistenti: Ayroldi - Lanciano
Note: espulsi al 21' st Ledesma (L) e al 42' st Perrotta (R) entrambi per doppia ammonizione. Ammoniti Tonetto e Radu. Recupero 1' pt, 4' st. Spettatori 65 mila circa.
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Le Immagini della Gara |
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Le Interviste del Dopo Partita |
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Spalletti a Sky Avete avuto poco a disposizione Cassetti e Tonetto. “Sarebbero stati due calciatori che hanno quelle qualità per dare un contributo allo sviluppo di fascia perché hanno corsa e piede ma la rosa è ampia ed eravamo nelle condizioni di poter sopperire ugualmente. Mi piace la disponibilità di Brighi Perrotta e De Rossi lasciando un po’ più liberi quelli più avanti, come si è fatto anche oggi, questa cosa ha molti lati positivi. La chiave della vittoria? Siamo stati in campo con equilibrio e con forza e personalità e abbiamo fatto un gran gol”. Funziona di più questo modulo tattico? ”E’ una scelta dettata dalle caratteristiche dei giocatori nuovi come Baptista e Menez. Quando li vedi qualche volta hai una visione parziale ma poi conoscendoli e avendoli a disposizione riesci a completare la visione del giocatore”. La condizione psicologica? Avete paura di vincere? “Secondo me no, la Lazio ha reagito bene e forte, i giocatori davanti hanno interpretato bene le posizioni, una volta lungo e una volta sui piedi, è stato difficile trovare le posizioni in questo loro girovagare tra il centrocampo e linea difensiva. Cosa cambia questa vittoria? I ragazzi si devono convincere attraverso questa prestazione che hanno possibilità superiori, nel calcio succede che entri in un vortice e tutte le situazioni ti girano contro, di conseguenza diventa difficile e serve qualche vittoria importantissima come potrebbe essere questa, perché si sa quanto i nostri tifosi a questa gara. Solo dentro la squadra si riesce a percepire l’affetto e la passione degli sportivi nella Capitale e di come vivono il derby. Baptista? Quella è la sua posizione, può giocare più avanti, da trequartista di destra o di sinistra ma li è dove sviluppa meglio le sue potenzialità. Ha fatto una grande partita perché si è doppiato in questa funzione di dare sempre l’appoggio ai compagni e venire a marcare Ledesma senza permettergli di dargli il pallino del gioco”. Il modulo senza Pizarro? “Quando le squadre si abbassano diventa difficile trovare gli spazi contro qualsiasi avversario e le squadre che creano questa densità nella propria metà campo e ripartono velocemente come la Lazio che mette in moto Zarate Rocchi e Pandev ti da l’impressione di comandare il gioco, ma poi come prendono palla verticalizzano e non c’è più difficoltà che dover fare fase difensiva in sessanta metri. Zarate? Non penso sia stato offerto alla Roma e anche Pradè dice che è così. Come festeggio? A casa da Samuele e Federico e siamo tutti contenti perché conosciamo i tifosi romanisti e so come la vivono e quale dispiacere gli avremmo dato perdendo oggi. Sono sollevato di come è andata e di avergli fatto passare una bella serata ma non finisce qui”.
De Rossi a Roma Channel "La Lazio andava a mille è stato molto difficile. Franco Sensi ne ha vinti tanti di derby. E' una gioia incredibile, dedicato al presidente. E' una vittoria anche per la proprietà, loro sono il bersaglio ogni volta che le cose vanno male. Speriamo di continuare, gli altri sono partiti due mesi fa".
Panucci a Sky “C’è Delvecchio in studio? No allora vado via. Lui quando c’è il derby ha qualcosa di magico e ce l’ha trasmesso a noi oggi. Questo derby era importante per noi per dimostrare qualcosa all’ambiente, e così continua la nostra rincorsa alle zone alte. Tutto il tifo ci è stato vicino, questa vittoria la dedichiamo a loro. Noi sappiamo di stare meglio ma sapevamo di incontrare una squadra che stava benissimo e abbiamo meritato di vincere il derby. La sostituzione? Non sono mai contento di uscire ma non c’è nessuna polemica io vorrei stare sempre in campo ma assolutamente nessuna polemica. Abbiamo recuperato giocatori importanti, la condizione è cresciuta e stiamo il nostro cammino. E’ stato il primo derby senza il nostro Presidente e gli dedichiamo la vittoria. Zarate? E’ svelto e è un giocatore che sull’uno contro uno è imprevedibile ed è un giocatore molto interessante".
Spalletti in conferenza stampa "Come vedete, se gli episodi qualche volta ti girano a favore, la cosa può fare la differenza. Questo risultato è frutto del lavoro, giocatori come Brighi e Perotta oltre che De Rossi fanno la differenza. Abbiamo giocato in orizzontale". Su Julio Baptista.. "Avevo deciso di farlo giocare già da metà settimana, perchè con i giocatori che ho nominato prima sono in grado di supportarlo. Oggi poi ha giocato nella sua posizione ideale ma lui ha fatto vedere di essere ottimo in più ruoli, anche come punta. Certo quello di oggi è il ruolo più preciso per lui, poi se ci riesce a mettere quel fastidio continuo che ha dato a Ledesma, diventa veramente prezioso, e ti può dare un gran vantaggio". La Roma di oggi non può prescindere da Brighi? "Matteo è un grande calciatore, è stato un mio errore non impiegarlo prima ma che lui sia un grande calciatore lo sapevo e l'ho sempre tenuto in considerazione". Uno sguardo alla classifica... "Quando parti per vincere il campionato per forza, aggiungi pressione, quando devi vincere sempre è ovvio che aggiungi una difficoltà, devi essere bravo a sopportare tutta questa pressione. Noi abbiamo avuto infortuni e casualità che non ci hanno mai aiutato". La fortuna è cambiata? "Noi non abbiamo avuto fortuna oggi, certo se ne avessimo avuta comunque siamo in credito. Comunque anche noi abbiamo avuto occasioni, penso a Menez. Loro hanno tentato di pareggiare con foga e noi potevamo gestire meglio, noi siamo stati un po' tesi". Le tre punte della Lazio... "Loro sono stati coraggiosi, come anche noi, le tre punte c'erano è vero ma anche noi abbiamo moltissimi giocatori offensivi, trequartisti che però sanno fare male come Perrotta, lo stesso Baptista. Questa vittoria può dare entusiasmo e l'hanno vinta i ragazzi". Qualcosa che non le è piaciuto? "Dopo l'uomo in più potevamo gestire meglio efare qualcosa di meglio ma loro sono stati bravi". Chelsea, Bologna e Lazio un bilancio? "Mi sembra che ci siamo comportati bene, quando si finisce dove siamo finiti noi in classifica non si può sperare di tornare subito a grandi livelli, a fare gioco a insegnare calcio, bisogna passare per partite di sostanza come quella di oggi". Le dichiarazioni di fiducia in settimana... "Fanno piacerissimo, chi vive lo spogliatoio lo sa, io sto qui da qualche hanno conosco i comportamenti che si devono avere. Lavorare con gente come Conti come Pradè e come la Mazzoleni, fa piacere, persone che ti guardano sempre negli occhi, che ti dicono le cose con serenità fa piacere. Mi avrebbe fatto piacere che ci fosse stato anche il presidente Sensi, lo andrò a trovare e gli racconterò come è andata la partita, di persona. Un'altra cosa che mi avrebbe dato gioia sarebbe stata la presenza del piccolo Niccolò".
Spalletti a Roma Channel “Io sto benissimo e so altrettanto bene come la vivono gli sportivi questa partita. La passione solo se si è addetti ai lavori si capisce e si sa la pesantezza che ha. Non potevamo dare altre delusioni. I ragazzi hanno dato tutto, abbiamo messo in campo le caratteristiche e le qualità per queste partite. Le qualità che non abbiamo esternato prima. La Lazio ha giocato bene. Noi abbiamo fatto una partita equilibrata. Anche quando ci siamo abbassati troppo come nel secondo tempo in superiorità e potevamo segnare il due a zero. I centrocampisti hanno lavorato bene sui terzini. Loro hanno reagito forte e a sostituirsi li davanti e a crearci problemi. La Lazio è una buonissima squadra. Secondo me non eravamo sbilanciati, i centrocampisti hanno coperto molto e sono stati bravi a veticalizzare. Non eravamo sbilanciati con Baptista. Davanti spesso sono stati sopra la palla. Si sono fatti trovare nelle situazioni di ribaltare. E’ stato facile questo a volte. Ora abbiamo ritirato dentro la squadra elementi che ci danno il vantaggio con il rombo e a me non dispiace e me l’ha dettata gli elementi anche arrivati quest’anno. Baptista? Lui ha forza fisica e tecnica, grande gol. Può giocare anche da trequartista e da prima punta. Stasera il suo ruolo era adatto. Un campionato così si è livellato verso l’alto. Ormai c’è un numero di calciatori che hanno tanta qualità. Bisogna sempre esprimere il massimo. Ci stiamo ritrovando piano piano e andiamo avanti con serenità, i giocatori ci hanno detto questo. Contento di come festeggeranno i nostri tifosi, io vado a casa”.
Panucci in mixed zone: “Una Roma molto equilibrata e ha meritato il derby, continua la cura, non dobbiamo sederci; siamo distanti dalle zone che ci competono. Noi da martedì pensiamo al Lecce”.
Baptista a Roma Channel “L’uomo decisvo? Penso sia una serie di fattori, non si poteva sbagliare. Si doveva vincere. Da spinta per le prossime partite. Da tranquillità questa vittoria per la settimana. La Bestia nasce in Se villa. Come sto? Ho terminato la partita stanco e spero di fare gli allenamenti corretti, Io non sapevo la sensazione del derby. Sensazione indescrivibile segnare al derby”.
Doni a Roma Channel “Stasera qualche palla pericolosa l’abbiamo gestita bene. Momento difficile per noi, difficile il derby, importante vincerlo. Il pallone di Pandev? Importante che ho parato. C’è gruppo, una buona squadra, vinceremo e torneremo come prima. Ho tagliato i capelli per la ferita. Baptista uomo destino? Non gli ho detto nulla eravamo tutti felici, sono contento per lui e per la squadra. Dopo il Chelsea e oggi è tornato tutto quello che è mancato”.
Baptista a Sky
Primo derby: subito un gol e avevi già segnato alla Lazio in Champions. “Alla Roma servivano molti punti e questa vittoria serve per guardare con ottimismi al futuro”. La tua posizione oggi è stata il trequartista. E’ il tuo ruolo preferito? “La cosa più importante è lo spirito di squadra e poi sono in mezzo alle linee e mi sento al centro del gioco e mi trovo meglio”. La tua dedica al gol? “La dedica è per la squadra e per i tifosi”.
Brighi alle radio
Avete festeggiato a lungo... "Io spero solo che i tifosi rimangano così attaccati a noi, ci serve e l'hanno dimostrato". Come va nello spogliatoio? "Siamo consapevoli che è importante ma il campionato è lungo così come la strada per la parte alta della classifica" Piano piano stai diventando un idolo, quali sono le tue sensazioni? "Sono buone, il primo derby da titolare e 'ho vinto è un qualcosa in più, sono qui da un anno e mezzo, ho giocato e non giocato e sono sempre stato positivo perchè penso che nel gruppo servano questi valori". Questo nuovo modulo... "E' la stessa che abbiamo avuto contro il Chelsea, è andata bene. Si fa più fatica nel mezzo ma davanti sono più liberi e possono fare male".
Baptista alle radio
Un tuo gol e una vittoria... "Chiaro è stata una partita che ci serviva per avere fiducia e cominciare a risalire la classifica". Avete finalmente trovato la tua posizione. E' la stessa che avevi a Siviglia? "Si questo è il ruolo che preferisco, trequartista. Se, ovviamente, dovesse servire però, sono pronto a ricoprire tutte le posizioni. Il mister comunque mi vede tutti i giorni e mi conosce, lui sa come impiegarmi meglio di chiunque altro".
Brighi in mixed zone
“Ci voleva la vittoria e dovevamo vincere per tutti, tifosi e gruppo e speriamo di continuare. E’ stato un primo tempo equilibrato. Alla fine è andata bene. Momento buono il mio che coincide con quello della squadra e speriamo di continuare. La classifica parla chiaro siamo in fondo e lavoriamo fiduciosi, il gruppo non era spaccato”.
Avvocato Conte alle radio
Avvocato l'abbiamo vista con Claudio Amendola festeggiare nel tunnel... "Con Claudio sentiamo particolarmente il derby, è importante e sarà una svolta speriamo. La continuità si trova, abbiamo numeri e qualità, questa partita può dare stimoli e slancio. Stasera ho visto un gran cuore, era quello che tutti i tifoso si aspettavano. Tutto la squadra è stata spinta dallo stadio. Io sono entusiasta di tutti stasera, complimenti alla squadra e a tutti quanti. La bestia ha fatto un gol bellissimo che ci ha emozionato. Tutti i tifosi hanno dedicato la vittoria al presidente Sensi".
Avvocato Ferreri, vicepresidente Roma Grande vittoria... "Una vittoria che ci da fiducia e arriva in un momento importante, siamo felici. La Roma ha lo spirito della grande squadra, nei momenti topici da sempre risposte positive, ritira fuori la gioia dei tempi migliori" Le voci sulla società disturbano? "Non le sentiamo proprio, non riguardano la vita sportiva, sono cose che non ci interessano". Abbiamo ristabilito la supremazia cittadina... "La Lazio ha giocato bene, una delle migliori degli ultimi anni. Ma stasera noi c'eravamo e abbiamo vinto e meritato".
Delio Rossi a Sky "Perchè tanta bella Lazio dopo le espulsioni? Il derby è una partita particolare, peccato perchè la partita era stata interpretata bene e un episodio ce l’ha fatta perdere. Sul gol c’è stata disattenzione ma errori ne hanno fatto anche loro e non sono stati punti. Quattro o cinque giocatori è la prima volta che giocavano un derby e una tensione c’era, stavamo giocando in una situazione non favorevole. Ora dobbiamo valutare e non dobbiamo buttare via quello che abbiamo fatto fino ad adesso. Lo straniero il derby lo vive come un italiano, il derby a Roma si vive tutto l’anno. Abbiamo tre giocatori offensivi e a turno uno deve rientrare così come oggi ha fatto Pandev".
(testo a cura di Cafiero - Sonnino - Visco)
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